La settimana si è chiusa con un bel segnale di forza per Terna che ha guadagnato terreno per la quarta giornata di fila, sovraperformando il Ftse Mib.

Terna in buon rialzo con volumi vivaci

Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di ieri con un frazionale rialzo dello 0,03%, oggi si è fermato a 6,482 euro, con un progresso del 2,53% e volumi di scambio elevati, visto che a fine giornata sono transitate sul mercato oltre 6,5 milioni di azioni, contro la media delig ultimi 30 giorni pari a circa 4,3 milioni di pezzi.

Terna ha guadagnato terreno all'indomani della presentazione del nuovo piano industriale 2021-2025, relativamente al quale gli analisti di Equita SIM hanno evidenziato le principali novità.

Terna: le principali novità del nuovo piano industriale

In primis i capex sulla rete sono in rialzo del 22% rispetto al piano precedente a 8,9 milioni di euro, grazie al maggior contributo del progetto Tyrrhenian Link, concentrati nel 2024-2025.

La società ha flessibilità per ulteriori 800-900 milioni di capex da progetti addizionali in caso di slittamenti.

Il 95% dei capex è sostenibile secondo i criteri della Tassonomia EU e Terna ritiene di avere un ruolo centrale nel sistema energetico per raggiungere i target di zero emissioni al 2050.

Da segnalare il tasso annuo composto di crescita dell'Ebitda del 4% al 2025 a 2,21 miliardi di euro, del 4% sopra le stime principalmente grazie all’Allowed Wacc mantenuto flat al 5.6%.

Gli impatti dei maggiori capex saranno soprattutto nel 2026, mentre un eventuale riduzione dell’Allowed Wacc sarà compensato da attesi maggiori output based incentives.

La politica dei dividendi è migliorata, con un tasso di crescita minimo della cedola dell’8% al 2023 a 33,9 centesimi di euro, che sarà il floor per il 2024-2025 (payout 75%).

L’obiettivo di Terna è confermare l’attuare rating di debito e mantenere un rapporto debito/RAB ratio sotto il 60%, rispetto alla stima di Equita SIM del 62%-63%.

Terna: Equita SIM aggiorna stime e alza target price

Gli analisti della SIM milanese aggiornano le stime allineandosi ai capex del piano che li portano a migliorare leggermente l’EBITDA 2025-2026 dell'1%-2% e l'utile netto del 3%-4%.

Gli esperti rivedono al rialzo dell'8% la stima del dividendo, aumentando il prezzo obiettivo di terna del 3% a 7,3 euro.

La raccomandazione "buy" è confermata, segnalando che la view positiva tiene conto del fatto che Terna è al centro dell’Energy Transition e sarà l’enabler per le rinnovabili.

Il piano di capex prevede maggiori capex per 1,1 miliardi ed il portafoglio di progetti addizionali assicura visibilità.

Infine, Terna tratta a premio rispetto a Snam ed Italigas per le maggiori prospettive della trasmissione elettrica nell’Energy Transition.

Terna: anche Banca Akros è bullish

A puntare sul titolo è anche Banca Akros che consiglia di accumularlo in portafoglio, con un target price rivisto da 6,7 a 7 euro.

Per gli analisti i nuovi obiettivi del piano industriale sono raggiungibili, evidenziando che il piano di investimenti ha una visibilità elevata e un basso rischio di esecuzione.

Terna: Credit Suisse e Medioanca alzano target, ma restano cauti

Più cauti i colleghi di Credit Suisse che su Terna hanno una raccomandazione "neutral", con un fair value rivisto da 5,9 a 6,2 euro.

La banca elvetica evidenzia che nonostante il cambio del management, l'equity story resta confermata anche alla luce del nuovo piano industriale.

Infine, a ricevere la valutazione di Terna è stata anche Mediobanca che a fronte di un rating "neutral" ha alzato il prezzo obiettivo da 6,2 a 6,5 euro.

Dopo il nuovo piano industriale gli analisti hanno anche incrementato le stime di eps 2025 del 6%.