Seduta debole per le Borse del Vecchio Continente, tuttavia Wall Street non dà assolutamente segnali di cedimento, ed allora Londra (+0,1%) alla fine strappa un frazionale segno più, mentre Parigi (-0,2%) e Francoforte (-0,3%) riducono le perdite.

Anche la nostra Piazza Affari riduce le perdite sul finale di seduta, ma il nostro Ftse Mib (-0,53%) non evita la maglia nera di giornata.

Contrastato ma mediamente positivo il comparto delle utilities che vede svettare Terna (+1,51%) di nuovo prossimo a ritoccare l’ennesimo massimo storico in chiusura. Massimi storici che Hera (+0,75%) migliora giornalmente, oggi il titolo della municipalizzata emiliana, che sale ininterrottamente dal 2012, ha superato per la prima volta nella propria storia quota 4 euro.

Dopo tre ribassi di fila torna a salire anche il colosso Enel (+0,52%), mentre devono cedere alle vendite Snam Rete Gas (-0,19%), Italgas (-0,21%) ed A2A (-0,34%).

Il titolo che da tempo ormai è al centro dell’attenzione, ed anche oggi non ha fatto eccezione, è Mediobanca (+1,38%), è noto che il destino dell’Italia intera è legato al destino di Mediobanca, speriamo in bene.

Sale sul terzo gradino del podio e migliora nuovamente il proprio massimo storico Diasorin (+1,26%) che traguarda anche quota 112 euro.

A seguire un altro titolo da tempo sotto i riflettori, si tratta di Bper Banca (+1,21%) che punta dritto verso quota 4,5 euro.

Sul fondo della classifica anche oggi troviamo Salvatore Ferragamo (-3,13%), titolo sempre molto volatile. E’ arrivato lo storno anche per Fiat (-2,82%) che dovrebbe trovare su quota 14 euro un livello sul quale posizionarsi prima di un nuovo strappo rialzista.