Finisce male l'appuntamento con i conti trimestrali di Tesla Motors.

Nonostante risultati meno pesanti delle attese, il titolo del costruttore californiano di auto elettriche è andato in rosso ieri sera a Wall Street dopo aver archiviato i primi tre mesi dell'anno con il più pesante rosso di bilancio di sempre. E soprattutto dopo che il suo CEO, Elon Musk, ha innervosito il mercato reagendo male ad alcune domande degli analisti sui suoi ambiziosi target produttivi e sull'eventualità che l'azienda debba far ricorso a una nuova raccolta di capitale.

I conti

Tesla ha annunciato nel dettaglio di aver chiuso il primo trimestre con una nuova perdita netta record di 784,6 milioni di dollari; un buco più che raddoppiato rispetto ai 330,3 milioni di un anno, ma comunque meno ampio dei pronostici: nella versione non-Gaap, con l'esclusione cioé delle componenti straordinarie, la perdita è stata di 3,35 dollari per azione contro una stima del consenso di 3,58 dollari.

Meglio delle attese anche i ricavi del trimestre, cresciuti a 3,41 miliardi dai 2,7 miliardi del corrispondente periodo del 2017 (consenso Thomson Reuters a 3,22 miliardi), anche grazie alla spinta prodotta da una revisione del sistema contabile dell'azienda che ha modificato il computo relativo alle auto noleggiate.

La reazione del mercato

A far partire le vendite sul titolo, che nelle contrattazioni serali di Wall Street ha ceduto quasi il 5% dopo una fase di pronunciata volatilità, sono stati però più che i numeri alcuni momenti di tensione durante la conference call seguita ai conti.