Quella di ieri è stata una seduta decisamente movimentata per Tesla che ha regalato non poche emozioni in un mercato che ha mostrato scarsa convinzione.

A fronte della chiusura in calo dell'S&P500 e del Dow Jones, solo il Nasdaq Composite è riuscito ad evitare il segno meno, fermandosi appena sopra la parità con un frazionale rialzo dello 0,02%.

Tesla in rally ieri a Wall Street

Tra i protagonisti del listino tecnologico si è messo in evidenza ieri Tesla che ha archiviato la seduta con un poderoso rally del 7,3%, fermandosi a ridosso dei massimi intraday a 858,4 dollari.

Nel giro di 6-7 sedute il titolo ha visto incrementare il suo valore di oltre 100 dollari e la corsa al rialzo pare destinata a proseguire nel breve, visto il grande interesse del mercato e la notevole vivacità del titolo.

A scatenare gli acquisti su Tesla ieri hanno contribuito le indicazioni di alcune banche d'affari che si sono espresse in vario modo sul titolo.

Tesla: Bernstein resta cauto, ma alza target price

Bernstein ad esempio ha ribadito la raccomandazione "market perform", rivedendo al rialzo il prezzo obiettivo che è stato più che raddoppiato da 325 a 730 dollari, valore che si colloca comunque al di sotto delle quotazioni correnti di Borsa.

Toni Sacconaghi, analista di Bernstein, ha fatto sapere di ave faticato per assegnare un valore a Tesla dopo il forte rialzo messo a segno fino ad ora.

L'esperto però nella sua analisi fa notare che l'azione si è mantenuta forte dopo il forte rialzo degli anni passati, quando ad esempio nel 2013 è balzata di quasi il 350% dai 34 dollari di inizio anno ai 150 dollari prima della fine dello stesso.