Tesla, azienda leader nella produzione di veicoli elettrici, ha registrato un calo delle vendite del 31% nel primo trimestre del 2019 e si trova ora a dover affrontare l'impeto delle vendite che stanno colpendo il titolo in borsa.

Le azioni di Tesla hanno ceduto oltre il 10% nel pre-market di quest'oggi e al momento mostrano un saldo negativo dell'8,8%; il loro valore si attesta a 265 dollari.

La società di Palo Alto, in California, ha annunciato ieri sera di aver consegnato circa 63.000 auto da gennaio a marzo, una cifra ben al di sotto delle previsioni degli analisti; le stime si attestavano infatti su valori compresi tra le 73.500 e 76 mila unità.

I dati delle consegne comprendono circa 50.900 Model 3, cioè il veicolo più venduto di Tesla, e 12.100 Model S e X; mentre i dati sulle consegne del model 3 sono in linea con le previsioni, le berline Model S e X non stanno rispettando le attese, probabilmente per via del più alto costo sul mercato.

Tesla ha già messo in allerta gli investitori, dichiarando che i profitti del primo trimestre saranno influenzati negativamente sia dai volumi di consegna inferiori alle attese e sia da dinamiche legate alla rimodulazione dei prezzi.

Tuttavia la società ha ribadito che le previsioni per l’intero anno 2019 rimangono per ora invariate, con i numeri dei veicoli in consegna che si attesteranno tra le 360.000 e le 400.000 unità.

Tale dato sembra però offrire una visione abbastanza ottimistica, visto che nei primi tre mesi sono state consegnate poco più di 60 mila vetture.