Tether è una criptovaluta creata nel 2014 dall’italiano Giancarlo Devasini. Più precisamente Tether è una "stablecoin", una criptovaluta il cui valore resta ancorato al dollaro e per tale ragione rappresenta il sostituto digitale del biglietto verde. A differenza di Bitcoin, il cui valore è soggetto alle fluttuazioni dei mercati, il valore di Tether è legato a quello del dollaro americano.

Perchè Tether è più usato di Bitcoin e Paypal?

Grazie alla sua caratteristica di facile convertibilità, Tether viene usato largamente nei mercati dove si scambiano le criptovalute, soprattutto in Asia. Durante le fasi di elevata volatilità gli investitori che intendono passare da una criptovaluta all'altra congelando i profitti oppure coloro che necessitano di spostare i propri asset da una piattaforma all'altra possono utilizzare Tether.

Non solo: le piattaforme stesse utilizzano Tether al posto del dollaro per i conti dei clienti, per fare scambi tra criptovalute con le altre piattaforme senza dover detenere conti in dollari. Per tali ragioni Tether viene considerata una “valuta-lasciapassare” accettata in maniera incondizionata nei criptomercati.

I volumi di Tether

A inizio settembre il valore giornaliero degli scambi di questa criptovaluta avrebbe raggiunto i 3,55 miliardi di dollari, sorpassando del 20% Bitcoin(che si attesta intorno ai 2,94 miliardi) e diventando così di fatto il sistema di pagamento digitale più usato al mondo.

Differenze e analogie con Bitcoin

Pur essendo entrambe delle criptovalute, Tether e Bitcoin presentano delle differenze sostanziali:

  • Bitcoin non appartiene a nessuno mentre Tether è emesso da una società privata.
  • Non è chiaro il meccanismo esatto con cui l’offerta di Tether viene aumentata e diminuita: la copertura dell'offerta con riserve legali non è verificata in modo indipendente: la società stessa ammette che solo il 75% di Tether sono coperti da dollari americani detenuti sui suoi conti bancari, mentre il restante 25% è coperto con altri asset finanziari.