Tutta l'area dei titoli europei del lusso soffre oggi le conseguenze di una bocciatura da parte di Morgan Stanley, che in una nota valuta le conseguenze negative per il settore della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e torna sul tema delle incognite, già evidenziate nelle scorse settimane da diversi analisti, legate a un possibile rallentamento della crescita di Pechino.



La giornata del lusso italiano

Al superamento del giro di boa delle 13.30, a Piazza Affari Moncler e Salvatore Ferragamo occupano le due ultime posizioni del Ftse Mib registrando un ribasso rispettivamente del 6,10% e del 4,34%, mentre si difende appena un po' meglio Luxottica che cala del 3,02%. Tra i titoli a minore capitalizzazione, il passivo più pesante è quello di Brunello Cucinelli (-3,90%), seguito da Tod's che cala del 2,08%.

Cade tutto il settore

Non va meglio ai grandi nomi del comparto quotati sugli altri listini continentali. Cadono sul Dax tedesco Hugo Boss (-3,60%), a Zurigo Richemont (-3,96%) e The Swatch Group (-3%), e a Londra Burberry (-4%), mentre cedono rispettivamente il 5,9% e il 5,3% i due colossi francesi Kering, su cui pesa peraltro un sensibile taglio del target price da parte di Jefferies (da 595 a 540 euro), e Louis Vouitton Moet Hennessy