Un brutto risveglio quest'oggi per Tod's che, dopo aver chiuso la sessione di ieri fermandosi a ridosso della parità, da subito è finito nella morsa dei ribassisti. Il titolo scivola nella penultima posizione del Ftse Mib, passando di mano a 70,1 euro, con un affondo del 4,5%, alimentato da vivaci volumi di scambio visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 140mila azioni, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 100mila pezzi.

I risultati dell'esercizio 2015 e le previsioni per quest'anno

A mettere sotto pressione Tod's contribuisce la diffusione dei risultati dell'esercizio 2015, archiviato con un utile netto pari a 92,7 milioni di euro, in calo del 4,5%, mentre il fatturato è salito del 7,4% a 1,037 miliardi di euro. L'ebit è aumentato da 148,1 a 148,6 milioni di euro e l'Ebitda è cresciuto del 4,7% a 202,618 milioni di euro.
Il Cda ha deciso di proporre la distribuzione di un dividendo pari a 2 euro per azione, confermando lo stesso valore dello scorso anno.

Il 2016 non sembra essere partito nel migliore dei modi per Tode's, visto che nei primi due mesi l'andamento delle vendite è stato simile alla performance finale del 2015, con una flessione compresa tra il 6% e il 9%, da ricondurre alla debolezza del mercato di Hong Kong.
Il presidente e AD del gruppo, Diego Della Valle, ha fatto sapere che la società otterrà buoni risultati anche nell'esercizio in corso.

I commenti di Equita SIM, JP Morgan e Mediobanca

Con riferimento ai conti del quarto trimestre del gruppo, Equita SIM parla di un utile netto inferiore alle attese, mentre l'Ebitda ha superato le aspettative grazie all'andamento favorevole dei cambi.
Gli analisti confermano le stime di fatturato ed Ebitda, ma con una minore visibilità sul business organico compensata dai cambi. Le previsioni sull'utile sono state ridotte dell'1%-2% per via degli ammortamenti, in parte compensati dal tax rate.