Il bilancio del 2018 di Prysmian, approvato ieri sera, non ha soddisfatto le aspettative degli investitori, nonostante i conti siano stati in linea con le attese.

Con oltre il 5% di perdita, l'azienda leader nel settore dei cavi e dei sistemi per l'energia e delle telecomunicazioni è il titolo più in difficoltà oggi fra quelli che compongono l’indice FtseMib.

I risultati finanziari del 2018 hanno visto i ricavi complessivi salire a 11,57 miliardi di euro, rispetto agli 11,35 miliardi registrati nel 2017, con un incremento pari al 2%.

L'EBITDA, in versione rettificata full combined, è invece sceso a 837 milioni di euro, rispetto ai 940 milioni del 2017; il calo dell'Ebitda è da imputare all'effetto negativo dei tassi di cambio che ha impattato per complessivi 41 milioni di euro.

L'utile netto reported attribuibile ai soci della capogruppo si è invece attestato a 130 milioni, rispetto ai 241 milioni di euro nel 2017.

Il consiglio di amministrazione di Prysmian ha indetto la distribuzione di un dividendo pari allo stesso ammontare dello scorso anno, ovvero di 0,43 euro per azione.

In relazione all'outlook 2019, Prysmian punta ad ottenere un EBITDA rettificato nel range tra i 950 milioni e gli 1,02 miliardi di euro.

Al momento della stesura dell'articolo, il titolo Prysmian sta scambiando al di sotto del supporto a 17 dollari.