Un nuovo colpo di scena sul fronte trade costringe gli investitori a inseguire i mercati al rialzo.

Già Wall Street aveva più che dimezzato le perdite (S&P 500 da -1.4% dopo il primo quarto d'ora a -0.66% finale). Fox ha riportato fonti anonime di parte USA secondo cui al momento il  piano è ancora quello di alzare i dazi al 15 dicembre, ma questi potrebbero essere fermati in caso di accordo oppure "se succede qualcos'altro di positivo". Al di la di queste ambigue dichiarazioni, diversi commentatori hanno ipotizzato che il  recente irrigidimento di posizioni sia una tattica di negoziazione messa in pratica dalle parti in vista della  deadline del 15 dicembre.

I mercati asiatici avevano chiuso prima che ieri si manifestasse il secondo round di vendite e così  stamattina gli è toccato un po' di catch up. Il risultato è che solo Mumbai (che chiude alle 12 italiane) ha mostrato un rimbalzo, mentre il resto ha chiuso un calo. Hong Kong e le "H" shares hanno corretto abbastanza decisamente, cancellando i progressi dei giorni scorsi. Shanghai e Shenzen, per contro, hanno tenuto, mostrando cali marginali, presumibilmente supportate dal PMI Service e Composite di novembre. Il dato sui servizi (53.5 da prec 51.1 e vs attese per 51.2) ha recuperato vistosamente, marcando il massimo da aprile  scorso. La sua forza, unita a quella del manifatturiero pubblicato lunedì, porta il dato composite (53.2 da precedente 52) al livello massimo nientemeno che da Febbraio 2018. I dettagli sui servizi confermano la bontà del report, con il new business in crescita di 0.9 a 53.1 e gli export orders +1.4 a 53.1 massimo da 4 mesi.