Servirà forse un tweet dello stesso Trump per chiarire definitivamente se il suo incontro con Vladimir Putin di cui si vocifera da giorni ci sarà davvero o no. 

L'annuncio

Questa mattina, Yuri Ushakov, un ex ambasciatore russo negli Stati Uniti ora consigliere per gli affari esteri del capo del Cremlino, ha presentato con i toni dell'ufficialità, confermando le anticipazioni già fornite ieri dai media russi, la notizia che i due si parleranno domani a margine del vertice Apec in corso a Da Nang, in Vietnam ("In questo momento," ha detto, "si sta concordando l'ora, ma avverrà il 10").

Tillerson frena

Da Pechino, dove è ancora in corso il tour diplomatico del tycoon, il Segretario di Stato Usa Rex Tillerson ha però a stretto giro di posta smentito parzialmente l'annuncio, dichiarando che nessuna decisione ufficiale è stata ancora presa ("Non c’è mai stato un accordo, certamente non su un bilaterale formale”) e che il colloquio si farà solo se ci sarà "materiale a sufficienza" da discutere. E proprio su questo sembra che le due parti stiano cercando di trovare un punto di convergenza. 

Di cosa parleranno 

Se si tiene fede a quanto annunciato dallo stesso Ushakov, i temi sul tavolo saranno, oltre allo stato delle relazioni bilaterali tra i due paesi, la situazione siriana e la crisi nucleare in Corea del Nord, tema sul quale tra l'altro il presidente americano sembra aver cambiato toni nella ultime ore rispetto a quelli bellicosi usati da mesi: ieri, nella seconda giornata della sua visita in Cina, Trump ha infatti dichiarato di ritenere possibile "una soluzione alla crisi", aggiungendo, in un clima di ritrovata cordialità con il suo omologo cinese Xi Jinping, che Washington e Pechino possono insieme "risolvere i problemi del mondo".