Trump contraddice ancora se stesso e il suo staff. Dopo aver confermato l'arrivo di nuove sanzioni Usa per la Russia, sanzioni annunciate anche dall'ambasciatore Usa all'Onu, il presidente decide di cambiare repentinamente strategia e di voler punire la Russia per il suo sostegno al regime di Assad ma anche di cercare di mantenere buoni rapporti. Tradotto: per il momento niente sanzioni a Mosca.

Piazza Affari: banche protagoniste

I mercati lo percepiscono e, dopo i timori dei giorni scorsi, oggi aprono in un clima di relativa distensione. Alle 11, infatti, il Ftse Mib registrava un vantaggio dello 0,8% (23.512 punti), seguita in ordine sparso dal Ftse 100 (0,2%), dal Cac40 a 0,3%, dal Dax (0,65%). L'allentamento delle tensioni sembra essere almeno per il momento anche più forte della delusione registrata sul fronte macro: lo Zew scende di 8,2 punti ad aprile, en al di sotto delle aspettative già negative degli analisti che si fermavano a -1. Quello pubblicato oggi è un livello che non si vedeva dal novembre del 2012 e che trova una spiegazione plausibile nelle paure della guerra commerciale Usa-Cina (ma sarebbe più giusto dire Usa-resto del mondo), e nelle attuali tensioni internazionali sulla Siria. Guardando a Piazza Affari resta ancora protagonista il settore bancario. Standard&Poor's ha infatti confermato i rating di Unicredit a BBB sul lungo termine e A2 sul breve con outlook stabile. Nei giorni scorsi c'era stata l'assemplea dei soci che aveva confermato, oltre a governance e bilancio 2017 (utile netto a 5,473 miliardi di euro) anche Pierre Mustier come ad e nominato Fabrizio Saccomanni presidente. Chi invece deve registrare un taglio sul rating è Banca Generali che incassa la diffidenza di Akros sulle previsioni del conti del primo trimestre 2018 previste per il 23 aprile: troppa la volatilità sul mercato, tanto da mettere sotto stress le commissioni di performance mentre meglio sembra essere andata agli asset manager. Per Banca Akros, Generali rischia di affrontare una calo dei profitti (-23%) e dei ricavi (-9%) con un aumento delle spese operative (+7%). Da qui le previsioni di Akros sull'utile per azione 2019 è stata tagliata del 2% mentre per quello 2020 del 4%. Rating confermato a Neutral ma target price ridimensionato a 31 euro dai precedenti 32. Attualmente sul Ftse Mib Unicredit viaggia, poco dopo le 12.30 a 1,73% e Banca Generali a +0,8%.