Durante la campagna elettorale fu lo zoccolo duro dell'elettorato di Donald Trump, sicuro di vincere (come poi avvenne) grazie ai voti di quella zona industriale, poi denominata Trump country, e formata da impianti spesso dismessi a causa delle varie delocalizzazioni e da un elettorato deluso composto per la maggior parte di operai licenziati.

Il cambiamento

Oggi, invece, una parte di quell'elettorato ha deciso di cambiare idea, voltare le spalle ai repubblicani e premiare il loro avversario Conor Lamb, ex procuratore federale, il primo candidato presentato dopo due elezioni in cui i democratici, spaventati dal predominio conservatore, preferirono evitare una sconfitta certa. Siamo in Pennsylvania, zona in mano ai repubblicani dal 2002 e stato in cui lo stesso Trump riuscì a staccare nel 2016 la sua avversaria di circa 20 punti. In quest'angolo degli Stati Uniti le elezioni straordinarie del rappresentante sono state convocate in seguito alle dimissioni del deputato repubblicano Tim Murphy il quale avrebbe costretto la propria amante ad un aborto nonostante le sue dichiarazioni pubbliche contrarie all'interruzione di gravidanza. Alle urne il democratico Conor Lamb ha sconfitto, almeno in teoria, il repubblicano Rick Saccone. Sì, perché per quanto le proiezioni diano in vantaggio l'ex procratore, lo scarto dei voti è minimo, tanto da far pensare a un possibile ricorso da parte di Saccone.

La sorpresa

Ma la vittoria dei democratici non sta tanto nei numeri, a prescindere da quali saranno, quanto nel fatto che la gara, estremamente competitiva, è risultata incerta nonostante la martellante campagna del presidente che ha assicurato sia la sua presenza che quella della famiglia intera. Non solo, ma lo stesso partito repubblicano è stato letteralmente costretto ad aumentare il proprio budget sulla campagna senza per questo assicurarsi la vittoria. A favore di Lamb, infatti, ha giocato ua strategia fatta di appoggi ad alcune idee repubblicane sebbene addolcite rispetto all'ideale originale: sì al protezionismo (ma calmierato) di acciaio e alluminio e al porto d'armi con specifiche regole, un equilibrio che è invece mancato al suo avversario troppo sbilanciato verso idee troppo estreme. A detta dei suoi detrattori, paradossalmente troppo “trumpiane”.