Un finale di settimana decisamente da paura per Piazza Affari che a circa mezz'ora dalla chiusura delle contrattazioni odierne accusa la peggiore performance. In contesto di generale avversione al rischio, l'indice Ftse Mib è quello più colpito dalle vendite, tanto che proprio oggi sta aggiornando i minimi dell'anno dopo aver violato il bottom precedente del 29 maggio a 21.122 punti.

Ftse Mib su nuovi minimi 2018: spread in rialzo

Negli ultimi minuti il Ftse Mib viene fotografato a ridosso dei 21.050 punti, con un affondo del 2,75%, a meno di 100 punti dai minimi intraday.

Al sell-off sull'azionario si accompagna un deciso allargamento dello spread BTP-Bund che viaggia in direzione dei 265 punti base, con un rally di oltre il 4% rispetto al close di ieri, mentre il rendimenti del BTP si spinge sempre più in direzione della soglia del 3%.

Tra i titoli più colpiti dalle vendite troviamo i bancari e in particolare Unicredit che lascia sul parterre oltre il 5,5% del suo valore per via della sua esposizione alla Turchia. La situazione non è tanto migliore per Intesa Sanpaolo e Ubi banca che flettono di oltre il 4%, mentre Banco BPM cede il 3,3%, seguito a distanza da Bper Banca e Ubi Banca che arretrano rispettivamente dell'1,42% e dell'1,2%.

La caduta della lira turca spinge verso i beni rifugio

A seminare il panico tra gli investitori sono le preoccupazioni crescenti per il tracollo della lira turca che continua ad aggiornare i suoi minimi storici contro il dollaro, parallelamente ad un'inflazione galoppante nel Paese di Ergodan dove i rendimenti dei titoli di Stato hanno superato la soglia del 20%.

L'effetto Turchia si traduce in un rafforzamento degli asset visti come beni rifugio, quali il bund, il dollaro e lo yen. Non stupisce dunque il forte ribasso dell'euro-dollaro che scende su nuovi minimi dell'anno dopo aver infranto la soglia di 1,15, presentandosi a ridosso di area 1,143.