Finale di settimana in tensione per le Borse europee che, dopo la chiusura contrastata di ieri, hanno imboccato tutte la via delle vendite oggi. Al momento si difende meglio degli altri il Ftse100 con un calo dello 0,65%, lasciando più indietro il Cac40 e il Dax30 che arretrano rispettivamente dell'1,13% e dell'1,61%.

Piazza Affari in calo, si allarga lo spread BTP-Bund

Cade sotto il peso delle vendite anche Piazza Affari dove il Ftse Mib scivola sui minimi della scorsa settimana, presentandosi negli ultimi minuti a ridosso dei 21.330 punti con una flessione dell'1,36%.
Ad appesantire l'andamento del mercato italiano contribuisce l'allargamento dello spread BTP-Bund che viaggia in direzione dei 237 punti base, con inevitabili ricadute sui titoli del settore bancario, tra i quali il più colpito dalle vendite è Unicredit che lascia sul parterre oltre il 3% del suo valore.

Preoccupa la forte svalutazione della lira turca: la view degli analisti

I mercati finiscono sotto pressione per via dell'escalation delle tensioni commerciali e diplomatiche tra gli Stati Uniti e alcuni partner, tra cui la Cina, la Russia e la Turchia.

Proprio la situazione sempre più critica e delicata di Ankara sta pesando sulle Borse, spaventate dalla galoppante svalutazione della lira turca. Quest'ultima ha raggiunto nuovi minimi storici assoluti tanto nei confronti del dollaro quanto dell'euro, a causa del peggioramento delle relazioni con gli Stati Uniti, sull'onda della vicenda relativa alla detenzione del pastore americano Andrew Brunson in Turchia.

Gli esperti di T. Rowe Price spiegano che le turbolenze politiche tra Washington e Ankara hanno avuto l'effetto di far precipitare una situazione già di per sè molto difficile. Gli analisti affermano che i tassi di interesse reale effettivi in Turchia non sono ancora abbastanza elevati per stabilizzazione la lira a lungo termine.