Uber scende (di nuovo) dal taxi e prova ad entrare di forza nel mercato giovane, ma già molto competitivo, delle app per le consegne a domicilio di spesa alimentare.

Uber scende dal taxi: ora prepara l'app che ti porta la spesa

Dopo il lavoro con i ristoranti portato avanti con la sua ramificazione Uber Eats, in una nota pubblicata oggi il colosso del ride-hailing ha infatto annunciato la prossima acquisizione, per una cifra non rivelata, di una quota di maggioranza della cilena Cornershop: una start-up di servizi per ricevere a casa generi alimentari, fondata nel 2015 e con sede a Santiago, che è attiva al momento soprattutto in Paesi dell'America Latina - Cile, Perù e Messico - ma ha da poco allargato il suo raggio d'azione dei suoi servizi anche alle catene di supermercati del nordamerica entrando nel mercato canadese.

Uber, Eats si allarga: dopo i ristoranti, ora tocca ai supermercati

L'operazione, sempre che arrivi il via libera dalle autorità di vigilanza, dovrebbe partire nella prima parte del 2020. E come spiegato dallo stesso CEO di Uber, Dara Khosrowshahi, la compagnia di San Francisco cercherà attraverso l'aggregazione di “dare dimensioni maggiori alla visione" portata avanti dai manager di Cornershop, lavorando con loro per "portare le attività di consegna di beni alimentari a milioni di consumatori sulla piattaforma Uber.” L'obiettivo insomma è guadagnare uno spazio maggiore nel mondo dei servizi di food delivery, e in questa prospettiva l'acquisto di Cornershop solo una una nuova tappa in un percorso già avviato.