L’OPS (Offerta Pubblica di Scambio) annunciata ieri sera da Intesa Sanpaolo su Ubi Banca (17 azioni intesa per 10 azioni Ubi Banca) ha certamente monopolizzato la seduta a Piazza Affari e la nostra Borsa è risultata così la sola a concludere la seduta con un guadagno.

Queste le performance delle altre Piazze europee: Parigi (-0,5%), Londra (-0,7%) e Francoforte (-0,8%) appesantita quest’ultima da un indice ZEW decisamente sotto le attese.

Torna quindi di grande attualità il risiko bancario, ma non dobbiamo essere felici per questo, è senza dubbio un indice di fragilità del comparto che ha necessità di consolidarsi.

L’operazione annunciata dall’AD di Intesa Carlo Messina ha naturalmente fatto volare le quotazione di Ubi Banca (+23,55%), ma anche Intesa Sanpaolo (+2,36%) ha trovato nuovi compratori.

Dalla fusione Intesa/Ubi ne ha beneficiato anche Banco BPM (+4,78%), mentre ad essere penalizzata, invece, risulta Bper Banca (-10,83%) che probabilmente chiederà al mercato un miliardo per poter acquisire 400/500 filiali collocate in gran parte nel Nord Italia ed in particolare in Lombardia.

Giornata ancora di sofferenza per i petroliferi, il colosso Eni (-0,91%) scende nuovamente sotto quota 13 euro, Saipem (-1,47%) chiude sul minimo di giornata, ma le maggiori vendite riguardano Tenaris (-2,04%).

Ma concludiamo dando ancora uno sguardo alla parte alta della classifica, da segnalare infatti i nuovi massimi storici per diversi titoli che compongono il nostro indice principale, e per la precisione: Poste Italiane (+3,70%), Terna (+1,31%), Amplifon (+1,30%), Recordati (+1,05%), Nexi (+0,91%) ed Enel (+0,87%).