Orfane di Wall Street, chiusa per il Presidents’ Day, le Borse europee concludono in ordine sparso una seduta noiosa, quasi interlocutoria.

Londra (-0,2%) e Francoforte (-0,0%) hanno terminato la prima giornata della nuova ottava con ribassi contenuti, segno più, ma nulla di che per Parigi (+0,3%).

Decisamente più brillante il nostro Ftse Mib (+0,58%) sorretto in particolare dal comparto bancario e telefonico.

Sale sul primo gradino del podio Ubi Banca (+3,91%) che conclude sul massimo di giornata dando un segnale di forza al mercato dopo l’ottima performance con la quale aveva concluso la seduta della vigilia.

Piazza d’onore per Telecom Italia (+3,19%) che conclude su quota 0,53 euro. Un livello che può ancora sembrare molto sacrificato, ma che il titolo non vedeva al fixing esattamente da due mesi. Ovviamente il titolo ha ben altri obiettivi, ma dopo le tre sedute shock del 18,21 e 22 gennaio, il recupero è stato notevole (+18,8%).

Ma a proposito di titoli sotto i riflettori va assolutamente segnalato l’ottavo rialzo nelle ultime dieci sedute di Unicredit (+3,15%), il titolo punta chiaramente al superamento di quota 12 euro, ma ricordiamo che tale livello negli ultimi mesi è risultato uno sbarramento.

Juventus (+2,54%) consolida la propria leadership nella classifica del 2019, in attesa di vedere la squadra torinese impegnata negli ottavi di finale di Champions League.

Giornata decisamente positiva anche per il comparto del lusso: Salvatore Ferragamo (+2,06%) e Moncler (+1,54%) e quello del risparmio gestito: FinecoBank (+1,48%) ed Azimut (+1,45%).