Dopo un mese di dicembre caratterizzato da una brusca correzione per i mercati azionari internazionali, a gennaio è stato messo a segno un bel recupero. Alla luce di questo rimbalzo ci si chiede ora come muoversi in Borsa e una risposta chiara in tal senso giunge dagli analisti di UBS Wm Italia.

UBS resta positiva sull'azionario: nessuna recessione in vista

In questi giorni è stato diffuso l'USB House View di febbraio, a margine del qual Matteo Ramenghi, capo degli investimenti per l'Italia della banca elvetica, ha evidenziato che alcuni fattori, quali la forte incertezza politica legata al protezionismo, la Brexit, l'Italia e l'attesa per l'elezioni europee di maggio, hanno portato ad una visibile decelerazione dell'economia globale e degli scambi commerciali internazionali.

Secondo l'esperto per il momento si tratta di un rallentamento nel contesto di una crescita ancora robusta in gran parte del mondo, e in particolare di dati americani ancora saldamente positivi.

Ramenghi non manca di rimarcare che i mercati finanziari restano vulnerabili al rischio di protezionismo e all'andamento delle trattative in corso tra Cina e Stati Uniti.

La banca elvetica però, nell'ambito dell'asset allocation per il mese di febbraio, mantiene una view positiva sull'azionario, non vedendo i segni di una recessione globale e spiegando che le valutazioni sono ad un significativo sconto rispetto alle medie storiche.

Sovrappeso sull'equity globale, ma si riduce l'esposizione al rischio

Viene così confermato il sovrappeso sull'azionario globale, ma gli analisti di UBS Wm Italia mantengono di pari passo posizioni anticicliche, per contenere eventuali fasi di volatilità.