I continui massimi storici, perennemente ritoccati a Wall Street, spingono anche le Borse del Vecchio Continente, sui mercati, dallo scoppio dell’epidemia in Cina, assistiamo ad una vera e propria euforia.

La situazione è veramente paradossale e tutti gli analisti sono in imbarazzo perché non riescono a giustificare  un comportamento così irrazionale.

Guadagna Londra (+0,3%), ma guadagnano ancor più Francoforte (+0,7%) e Parigi (+0,9%), ma la miglior performance di giornata spetta anche oggi alla nostra Piazza Affari.

Il Ftse Mib (+1,05%) è salito di oltre un punto percentuale grazie soprattutto all’exploit di Unicredit (+8,15%) dopo la diffusione dei conti che evidentemente apprezzati dal mercato.

Ovviamente ne ha beneficiato l’intero comparto, visto che sono salite sul podio anche Banco BPM (+4,26%) ed Ubi Banca (+2,73%).

Continua poi l’ascesa di Exor (+268%) tornato a superare quota 70 euro, pare poi aver fermato la discesa Telecom Italia (+2,55%) che riprende quota mezzo euro.

Nuovo record storico per Amplifon (+2,16%) che conclude sul massimo di seduta (27,46 euro) e sembra voler recuperare dopo un inizio anno assolutamente deludente Unipol (+1,69%).

Nuovo massimo storico anche per il colosso Enel (+0,74%) che consolida così anche il primo posto nella classifica dell’anno in corso (+17,4%).

Le vendite oggi hanno colpito Moncler (-2,03%), Mediobanca (-1,59%) la cui semestrale ha deluso ed Azimut (-1,00%) che rimane tuttavia su livelli decisamente elevati.

Wall Street tanto per cambiare sale ed il Nasdaq ormai ha raggiunto la ionosfera.