Le vendite che si stanno abbattendo quest'oggi su Piazza Affari si concentrano in primis sui titoli del settore bancario che risentono anche della forte impennata dello spread BTP-Bund. Tra gli altri Unicredit, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un progresso di quasi un punto percentuale, perde terreno più dell'indice di riferimento.

Il titolo negli ultimi minuti viene scambiato a 17,406 euro, con un affondo del 2,73% e volumi di scambio vivaci, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 13 milioni di azioni, quasi in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 13,5 milioni di pezzi.

Caius Capital contesta a Unicredit l'inclusione dei cashes nel capitale

Unicredit è finito sotto la lente del mercato dopo che il Financial Times ha riportato la lettera dell'hedge fund Caius Capital all'EBA, nella quale viene contestata alla banca italiana l'inclusione nel capitale dei cashes, ossia degli strumenti finanziari complessi emessi nel 2008.

Secondo l'hedge fund inglese, per consentire la computabilità nel capitale di questi strumenti, pari a circa 3 miliardi di euro di nominale, Unicredit dovrebbe convertire i bond in azioni, con conseguenti perdite significative per i bondholder, visto che le azioni sottostanti rappresentano ormai, in seguito agli aumenti di capitale degli ultimi anni, meno del 10% del nominale.

La replica di Unicredit

Unicredit, in risposta ai rilievi sollevati dal fondo, ha chiarito in una che in linea con quanto già dichiarato a fine 2017, il gruppo ha una solida posizione di capitale con un Cet1 ratio al 13,60% e il contributo al capitale della banca delle azioni sottostanti i cashes non ha un impatto materiale sugli indici patrimoniali di gruppo.
Unicredit ha spiegato che il trattamento regolamentare delle azioni sottostanti i Cashes è stato presentato al mercato in misura completa e confermato e riesaminato dalle autorità competenti.