Una seduta all'insegna di forti pressioni ribassiste quella odierna per Unicredit che, dopo aver guadagnato terreno per tre sedute di fila, oggi si è spinto inizialmente in avanti, salvo poi cambiare rotta con decisione.

Unicredit sotto pressione, tra i peggiori del Ftse Mib

Il titolo ha accelerato progressivamente al ribasso, tanto da fermarsi in una delle ultime posizioni nel paniere delle blue chips, con una evidente sottoperformance rispetto al Ftse Mib.

Unicredit si è fermato a 7,766 euro, con un affondo del 3,87% e oltre 27 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 24 milioni di pezzi.

Unicredit: i risultati del secondo trimestre

Unicredit è finito nella rete dei ribassisti dopo la chiusura del conti del secondo trimestre, chiuso con un utile netto i 420 milioni di euro, in caduta libera rispetto agli 1,85 miliardi dello stesso periodo del 2019, mentre il risultati netto rettificato è stato pari a 528 milioni di euro.

I ricavi sono scesi del 7,7% a 4,17 miliardi di euro, mentre il risultato netto di gestione ha riportato una contrazione del 42,1% a 788 milioni di euro e il margine di interesse è sceso del 4% a 2,4 miliardi di euro.

Unicredit: i dati del 1° semestre

Unicredit ha invece chiuso il primo semestre dell'anno con un risultato netto rettificato pari a 368 milioni di euro, rispetto all'utile di 2,16 miliardi di euro, mentre i ricavi sono scesi del 7,9% a 8,55 miliardi di euro.

Quanto ai coefficienti patrimoniali, a fine giugno il CET1 ratio fully loaded si attesta al 13,85%, mentre il costo del rischio è stato pari a 91 punti base, con quello dell'intero 2020 confermato a 100-120 basis points.

Oltre a questa non sono state fornite altre indicazioni precise per quest'anno, con la conferma di una view cauta delle rettifiche su crediti nei prossimi trimestri.

Unicredit: outlook e indicazioni su politica dividendi

Per il 2021 invece Unicredit ha ribadito il rating di un utile netto sottotante compreso tra 3 e 3,5 miliardi di euro. 
Il gruppo ha fatto sapere che rispetterà le raccomandazioni della BCE sui dividendi 2020 e quindi non procederà al pagamento degli stessi.

Il management ha anticipato che la politica di distribuzione del capitale prevista di Team 23 sarà reintrodotta a partire dal 2021 con riferimento all’esercizio 2020.

In particolare il 50% dell’utile netto sottostante sarà distribuito agli azionisti e il management si è impegnato a restituire gradualmente il capitale  in eccesso sopra la parte alta del target di 200-250 punti base del CET1 MDA Buffer.

Unicredit: nessun interesse per M&A

Nel corso della conference call l'AD Mustier ha dichiarato che la banca da lui guidata non ha in programma attività di M&A e proprio questo forse è uno dei fattori che sta pesando sull'andamento fortemente negativo di Unicredit a Piazza Affari oggi.

Il mercato probabilmente si aspetta un'apertura sul fronte del consolidamento bancario, ancor più dopo l'operazione portata avanti da Intesa Sanpaolo su Ubi Banca.

Unicredit: Equita apprezza i conti ma resta cauta

Commentando la trimestrale di Unicredit, gli analisti di Equita SIM hanno parlato di un utile netto sopra le attese grazie a maggiori commissioni e minori rettifiche.

Le commissioni sono state superiori alle stime, mentre il net interest income è risultato sotto pressione a livello di gruppo.

Meglio del previsto la guidance 2021 sull'utile netto atteso a 3-3,5 miliardi di euro contro i 2,7 miliardi stimati da Equita SIM.

Gli analisti evidenziano che è stato confermato l'impegno a ripristinare la remunerazione degli azionisti dal 2021 come da piano industriale che prevede un payout cash del 40% e implicherebbe quindi un dividendo di 0,58 euro per azione.

Equita SIM resta cauta su Unicredit e ribadisce la raccomandazione "hold", con un prezzo obiettivo a 9,1 euro.

Unicredit: anche Bca Akros e Jefferies non si sbilanciano

Una prudenza condivisa anche da Banca Akros che oggi ha lasciato invariato il rating "neutral" sul titolo, con un target price a 8,5 euro, dopo che dai numeri del secondo trimestre non sono arrivate sorprese di rilievo.

Non diversa la strategia suggerita da Jefferies che su Unicredit ha una raccomandazione "hold" e un fair value a 9 euro.

Il broker apprezza la trimestrale di Unicredit, definita solida e migliore dlle stime, guardando con favore anche alla forte generazione di capitale e alla conferma dei target.

Unicredit: Mediobanca, conti oltre le stime

Anche per Mediobanca Securities i numeri del gruppo sono stati superiori alle aspettative, ma gli analisti non cambiano la loro raccomandazione "neutral" su Unicredit, mantenendo una view cauta sull'intero settore bancario a livello europeo.