A Piazza Affari ha trovato ieri una pausa la discesa di Unicredit, che ha messo a segno un discreto rimbalzo sul Ftse Mib tentando di reagire alla spiccata debolezza sperimentata nelle ultime giornate.

Unicredit rimbalza sul Ftse Mib in una settimana difficile

Il titolo, dopo aver archiviato in rosso le prime tre sedute della settimana, ha faticato anche ieri a mantenersi sopra la parità per tutta la prima fase di contrattazioni, salvo riuscire a invertire la tendenza stabilizzandosi in territorio positivo a metà seduta e accelerare nel finale: al close, le azioni Unicredit venivano fotografate a quota 10,82 euro, con un progresso dell'1,71% e poco più di 15,3 milioni di pezzi scambiati, ossia poco sotto la media dei volumi degli ultimi 3 mesi e pari a circa 16 milioni di pezzi.

Unicredit sale con i bancari con lo spread in discesa

Ad alimentare il recupero di Unicredit come di tutto il comparto bancario ha contribuito nel pomeriggio un raffreddamento dello spread tra BTP e Bund tedeschi, che ha chiuso in calo di 6 punti base rispetto ai livelli della vigilia a 278 punti, con il rendimento del decennale italiano intorno al 2,68%.

Unicredit: il peso dello spread nell'ultimo lo spread in risalita

Insieme al nervosismo del mercato negli ultimi giorni per il ritorno dei timori sul conflitto commerciale tra Usa e Cina, a pesare su Unicredit e sugli altri finanziari del listino milanese era stato d'altra nelle ultime settimane, e particolarmente negli ultimi giorni, proprio il crescere delle tensioni sul mercato obbligazionario di pari passo con l'avvicinarsi delle elezioni europee del 26 maggio: tensioni alimentate dall'incertezza sulla tenuta del governo Lega-M5S prima di fronte alla elevata litigiosità dei due partiti di maggioranza e, da ultimo, dalle recenti dichiarazioni del vicepremier leghista, Matteo Salvini, sulla possibilità che l'Italia sfori il rapporto deficit Pil.