Questa prima seduta della settimana si è conclusa con il segno meno per Unicredit che, dopo due giornate consecutive in salita, oggi ha prestato il fianco alle prese di profitto.

Unicredit: unico segno meno oggi nel settore bancario

Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di venerdì scorso con un progresso di circa mezzo punto percentuale, oggi ha tentato di spingersi ancora in avanti, ma dopo un massimo intraday a 18,01 euro, si è mosso a passo di gambero.
A fine sessione Unicredit, che è stato l'unico titolo del settore bancario a chiudere con il segno meno, si è fermato a 17,79 euro, con un ribasso dello 0,83% e oltre 14 milioni di azioni transitate sul mercato, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 13 milioni di pezzi.

Focus di Equita sulle novità emerse dalla conference call

Unicredit oggi ha tirato un po' il fiato dopo aver guadagnato terreno nelle ultime due sedute in seguito alla diffusione dei conti del primo trimestre avvenuta giovedì scorso.
I numeri presentati dal gruppo guidato da Mustier sono stati accolti con favore dal mercato e da numerose banche d'affari che invitano a puntare su Unicredit.

E' il caso di Equita SIM che venerdì scorso ha rinnovato la strategia "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo ritoccato verso l'alto da 23,5 a 23,7 euro. Quest'ultima mossa riflette una revisione delle stime sull'utile per azione che sono state alzate in media del 7% per tener conto del minor costo del rischio.

Gli analisti della SIM milanese evidenziano che la principale novità emersa dalla conference call relativa alla presentazione dei conti trimestrali di Unicredit riguarda l’obiettivo di anticipare l’azzeramento del portafoglio della non-core bank dal 2025 al 2021.