La reazione messa a segno quest’oggi da Piazza Affari è stata guidata soprattutto dai titoli del settore bancario che, dopo l’ennesimo avvio in territorio negativo, sono riuscite a trovare gli spunti giusti per risalire la china e invertire direzione di marcia. Questo è quanto avvenuto anche per Unicredit che doo aver ceduto circa due punti e mezzo percentuali ieri, quest’oggi ha continuato dapprima a perdere posizioni, scendendo a segnare un minimo intraday a 3,742 euro. Da questo livello si è avuto un poderoso recupero che ha spinto i corsi fino ad un top a 3,966 euro, da cui si è avuto un ritracciamento che porta il titolo ad essere scambiato negli ultimi minuti a 3,942 euro, con un rialzo del 2,55%. Elevati i volumi di scambio che fino a questo momento hanno visto passare di mano oltre 117 milioni di titoli, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 96 milioni.
Unicredit è riuscito quest’oggi a ritrovare la via dei guadagni dopo ben sei sedute consecutive di ribassi che hanno portato le quotazioni a perdere circa il 12% fino ai minimi di questa mattina.
Commentando l’andamento del mercato azionario nelle ultime sedute, l’AD di Unicredit ha dichiarato quest’oggi: “Penso, o per meglio dire spero, che quella in atto sia la classica volatilità che precede un’uscita dalla crisi”, aggiungendo che i mercati sono molto sensibili al comportamento delle banche centrali.
Intanto a richiamare l’attenzione su Unicredit sono le ultime indiscrezioni di stampa, riportate in particolara da Mlilano Finanza, secondo cui la controllata tedesca di Unicredit, HVB, starebbe valutando la cessione del business di private equity a cui fanno capo circa 2,5 miliardi di euro di masse.