Quest'ultima seduta della settimana viene vissuta in deciso progresso dai due big del settre bancario, Unicredit e Intesa Sanpaolo, che mostrano più forza dell'indice Ftse Mib.

Unicredit sfoggia un bel rally, più cauto Intesa Sanpaolo

A spiccare il volo è in particolare Unicredit che viaggia a tutto gas e, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un calo di poco più dell'1%, mette a segno un rally del 3,66% a 6,686 euro.

Lo shopping è alimentato peraltro da volumi di scambio abbastanza vivaci, visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 28 milioni di azioni, già poco oltre la media degli ultimi 30 giorni.

Si muove in positivo anche Intesa Sanpaolo, ma è meno pimpante di Unicredit, fotografato negli ultimi minuti a 1,4472 euro, con un vantaggio dell'1,77% e oltre 110 milioni di azioni trattate, rispetto alla media mensile pari a circa 196 milioni di pezzi.

Unicredit e Intesa Sanpaolo sostenuti da calo Spread e news BCE

Unicredit e Intesa Sanpaolo beneficiano oggi della buona intonazione dell'intero comparto e del mercato in generale, approfittando anche dei segnali positivi che arrivano dal fronte obbligazionario.

Lo spread BTP-Bund continua a restringersi e scende dell'1,76% a 212,2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni cala dell'1,5% a all'1,643%.

A dare sostegno a Unicredit e Intesa Sanpaolo sono anche i messaggi rassicuranti emersi dai verbali dell'ultima riunione della BCE, da cui si apprende che quest'ultima è pronta ad agire a giugno se necessario, in base alle informazioni macro che saranno disponibili prima del prossimo meeting.

I due bancari così approfittano del contesto favorevole per mettere a segno un recupero che, come visto prima, si presenta decisamente più consistente per Unicredit.

E' anche ver che quest'ultimo titolo ha perso di più in queste settimana, basti pensare che il 14 maggio ha aggiornato il minimo storico a 6,01 euro.

Si è difeso meglio invece Intesa Sanpaolo che ha trovato un valido supporto a ridosso di area 1,30, lambita nella sessione del 16 marzo.

Unicredit al vaglio di Fidentiis

Per dare una risposta a questa domanda si può fare riferimento alle indicazioni arrivate di recente da alcune banche d'affari.

Non più tardi di ieri Fidentiis ha ribadito la raccomandazione "buy" su Unicredit, con un prezzo obiettivo a 11,9 euro.
Gli analisti condividono la strategia dell'AD Mustier e ritengono che la banca sarà in grado di registrare un netto recupero quest'anno, grazie anche ad un bilancio più solido.

Unicredit: Banca IMI e Jp Morgan sono bullish

A puntare su Unicredit è anche Banca IMI che nei giorni scorsi ha rivisto la sua strategia, con un cambio di rating da "add" a "buy", con un target price rivisto da 14,4 a 9,4 euro, complice una riduzione delle stime sull'eps adjusted riferite al triennio 2020-2022.

Indicazioni bullish giungono anche da JP Morgan che consiglia di sovrappesare Unicredit in portafoglio, con un fair value a 12 euro.

Dopo un recente meeting con il management, Jp Morgan ha evidenziato che Unicredit ha ribadito la resilienza del suo loan book e del capitale, malgrado le stime prudente sul PIL italiano.

Gli analisti di Jp Morgan apprezzano l'approccio proattivo del management agli accantonamenti e alle disclosure, evidenziando che le loro stime incorporano già uno scenario recessivo.

Intesa Sanpaolo sotto la lente di Fidentiis

Passando ad Intesa Sanpaolo, ieri Fidentiis ha reiterato la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 2,1 euro.

Tra i punti di forza della banca gli analisti citano una solida base di capitale e una qualità dell'attivo forte, segnalando che Intesa Sanpaolo può offrire un rendimento del dividendo del 30% in 24 mesi se il regolatore ad ottobre permetterà la distribuzione della cedola alle banche.

Intesa Sanpaolo è la top pick di Redburn in Europa

E' bullish su Intesa Sanpaolo anche Redburn che ha un rating "buy" sul titolo che viene confermato come sua top pick tra i bancari dell'area euro.

Secondo gli analisti la banca guidata da Messina è quella che meglio dei competitors può fronteggiare la crisi innescata dal coronavirus.

Il broker richiama l'attenzione sul solido business e sui sani ratio di capitale, citando al contempo il banking mix ben diversificato.

Le attese di Redburn sono positive sui conti futuri di Intesa Sanpaolo, per i quali si prevede una crescita dei ricavi nell'ordine del 2%-3% all'anno e gli analisti vedono ancora margini per una ulteriore riduzione dei costi.

Il solido bilancio e la resilienza mostrata nei primi tre mesi dell'anno permetteranno ad Intesa Sanpaolo di continuare a sovraperformare e un motivo in più per puntare sul titolo è dato anche dal fatto che scambia ad una valutazione interessante.

Intesa Sanpaolo piace anche a Equita SIM

Infine, a consigliare l'acquisto di Intesa Sanpaolo è anche Equita SIM che oggi ha ribadito la raccomandazione "buy", con un fair value a 2,2 euro.

Gli analisti oggi si sono fermati sulle indiscrezioni riportate dal Sole 24 Ore, secondo cui l’Ops di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca potrebbe slittare a settembre, rispetto ad un’ipotesi iniziale di luglio.

Lo spostamento sarebbe legato ai tempi tecnici necessari per ottenere l’ok di tutte le authority, compresa l’antitrust, che ha aperto un’indagine nelle scorse settimane.