Quali sono le novità contenute nel piano industriale di Unicredit Banca? Ultimamente Unicredit Banca ha programmato il nuovo piano industriale che proietta il suo futuro tra il 2020 e il 2023.

Il piano industriale della banca milanese di Piazza Gae Aulenti prevede un taglio netto di 8000 unità lavorative e la chiusura di 500 filiali in Europa.

Unicredit “taglia” 8000 posti di lavoro

Un taglio drastico che mette a repentaglio numerose famiglie che inevitabilmente rimarranno senza lavoro.

Numeri che fanno paura e che fanno “tremare” non sono le borse ma l'intera Europa in termini di banche, ma Unicredit recentemente ha stabilito di distribuire ai propri azionisti una somma che ruota intorno agli 8 miliardi di euro con il riacquisto di azioni e cedole.

Unicredit è stata abbastanza chiara, non intende effettuare fusioni con altre filiali o banche e riscommette su una propria ricrescita organica.

Unicredit: Azioni previste a partire dal 2020

Tra le azioni immediate previste nel nuovo piano industriale di Unicredit, vi è l'intenzione di diminuire i tassi di interesse di almeno 50 punti base nel 2020 e di 40 punti base nel 2023.

Queste operazioni, studiate dai migliori economisti, faranno in modo di rilanciare la banca in termini economici, reso possibile appunto da un taglio netto dei costi e sullo sviluppo della clientela.

Il taglio dei tassi di interesse è considerata una manovra importante affinché la banca riacquisti non solo la fiducia dei propri clienti ma possa ampliarsi ed estendersi anche a clienti privati.