Tra le poche blue chips che oggi si oppongono alle vendite a Piazza Affari troviamo Unicredit che al momento occupa la prima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver guadagnato oltre un punto percentuale ieri, anche oggi ha avviato gli scambi in salita, arrivando a segnare un massimo intraday a 18,06 euro.

Da questo livello si è avuto un ritracciamento, complice il peggioramento dell'indice di riferimento, ma Unicredit si mantiene ancora al segno più, passando di mano a 17,746 euro, con un rialzo dell'1,12%. Molto elevati i volumi di scambio visto che fino ad ora sono transitate sul mercato quasi 15 milioni di azioni, già al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 12,7 milioni di pezzi.

I risultati del primo trimestre: utile ben oltre le previsioni

Unicredit riesce a catalizzare gli acquisti e a salire in controtendenza rispetto al mercato grazie ai conti del primo trimestre diffusi questa mattina.
Il gruppo ha chiuso il periodo in esame con un utile netto di 1,1 miliardi di euro, in crescita del 22,6%, beneficiando di minori rettifiche su crediti e costi operativi. Il dato ha superamento ampiamente le stime degli analisti che si erano preparati ad un utile pari a 766 milioni di euro.

In lieve calo i ricavi che sono scesi da 5,15 a 5,11 miliardi di euro, complice la riduzione del margine di interesse, sceso dello 0,4% a 2,6 miliardi di euro, penalizzato dall'impatto negativo dei tassi di cambio.
Il risultato operativo è aumentato del 25,5% a 1,9 miliardi di euro, mentre i crediti verso la clientela sono cresciuti dell'1,3% rispetto a inizio anno a 414,9 miliardi di euro.