Uno dei sorvegliati speciali di oggi a Piazza Affari è senza dubbio Unicredit che occupa la penultima posizione nel paniere del Ftse Mib, registrando la peggiore performance nel settore di riferimento. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un calo di quasi due punti percentuali, scende per la terza seduta consecutiva, mostrando una maggiore debolezza relativa rispetto all'indice di riferimento. Mentre scriviamo Unicredit viene fotografato a ridosso dei minimi intraday, a 13,88 euro, con un affondo del 4,01% e oltre 14 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 19 milioni di pezzi.

Unicredit colpito dalla crisi turca: BCE preoccupata per banche UE

In una giornata caratterizzata da uno generalizzato risk-off sui mercati azionari, Unicredit paga pegno più di altri bancari per via dei timori legati alla violenta svalutazione della lira turca che da inizio anno ha perso oltre il 65% del suo valore contro il dollaro.

Il sentiment è appesantito anche da un articolo del Financial Times secondo cui la vigilanza della BCE starebbe monitorando con attenzione la situazione in Turchia, complici i timori di un contagio.
La maggiore preoccupazione è per le banche più esposte al Paese guidato da Erdogan e tra queste troviamo in primis quelle spagnole e francesi, cui seguono gli istituti di credito italiani con 17 miliardi di euro.

Yapi Kredi più debole delle altre banche in Turchia

Unicredit è il maggior gruppo del Belpaese ad aver investito in Turchia con una partecipazione di quasi il 41% in Yapi Kredi, la quarta banca privata del Paese, con 788 sportelli e asset per 365 miliardi di lire turche.