In una giornata in cui Piazza Affari viene stretta in una pesante morsa ribassista, l'unica blue chip capace di scansare le vendite è Unipol. Il titolo dopo due sedute consecutiva in calo, archiviata la giornata di ieri con una flessione di due punti percentuali, oggi ha avviato gli scambi in salita, salvo poi ridurre progressivamente il vantaggio iniziale, complice il netto peggioramento del Ftse Mib.

Unipol, dopo aver raggiunto nell'intraday un massimo a 3,473 euro, con un rally di circa il 3,5%, negli ultimi minuti viene fotografato a 3,366 euro, con un frazionale progresso dello 0,24%. Sostenuti i volumi di scambio visto che fino ad ora sono transitate oltre 4,6 milioni di azioni, già al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3 milioni di pezzi.

I risultati del primo semestre dell'anno

Unipol riesce a scansare la vendite sulla scia dei risultati del primo trimestre, archiviato con un utile netto consolidato di 644 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto alla perdita di 390 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Da segnalare che il dato comprende la plusvalenza derivante dalla cessione della quota di Popolare Vita pari a 309 milioni di euro.

In crescita anche i ricavi che sono saliti da 7,53 a 7,74 miliardi di euro, mentre la raccolta diretta assicurativa è scesa dell'1,1% a 6,258 miliardi di dollari, quella del settore danni è calata dello 0,5% a 4,007 miliardi di euro e la raccolta dei premi auto si è ridotta dello 0,6% a 2,157 miliardi.

Il risultato ante imposte del comparto bancari è positivo per 18 milioni di euro, rispetto alla perdita di 940 milioni dello scorso anno che risentiva degli effetti del piano di ristrutturazione avviato proprio con la semestra 2017.