Le Borse europee chiudono la settimana con una seduta debole, ma i ribassi non sono stati mlto significativi.

Anche oggi la maglia nera spetta a Londra (-0,6%), vendite di un certo peso anche per Parigi (-0,4%), mentre soltanto frazionale il calo di Francoforte (-0,0%).

Anche il nostro Ftse Mib (-0,10%) ha avuto un calo decisamente modesto. Non sono bastati gli exploit di Unipol (+6,42%), l’utile superiore al miliardo di euro ha certamente galvanizzato gli azionisti che ora si attendono un super dividendo.

Da segnalare poi l’ennesima performance da capogiro per Nexi (+4,56%), ovviamente nuovo record storico e miglior titolo dell’anno (+23,6% da inizio anno).

Terzo gradino del podio per Diasorin (+1,75%). Continua l’ascesa di Prysmian (+1,06%) e una mano al nostro indice principale è arrivata anche dal colosso Enel (+0,85%) che da inizio anno sta avendo una performance straordinaria (+19,5%).

Tuttavia sono stati molto più numerosi i ribassi.

Le prese di profitto hanno pesato su Recordati (-1,59%), vendite che hanno interessato anche Bper Banca (-1,43%) e Moncler (-1,42%).

Torna poi a scendere dopo tre rialzi di fila Telecom Italia (-1,39%).

Cali superiori al punto percentuale anche per Leonardo (-1,38%), Fiat Chrysler (-1,37%), Stmicroelectronics (-1,36%), Saipem (-1,22%), Banco BPM (-1,18%) ed Unicredit (-1,01%).

Seduta fiacca anche a Wall Street, ma per i tre principali indici di Borsa americani i cali al momento si limitano a pochissimi decimi di punto percentuale.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro