Ancora poco mosse le principali Piazze borsistiche europee, pare che gli investitori abbiano per il momento tirato i remi in barca, se ne riparla a settembre, ma non dimentichiamo che le sorprese possono sempre essere dietro l’angolo.

A Londra (-0,4%) sono scattate alcune prese di profitto, piatta Parigi (-0,0%) mentre Francoforte (+0,3%) è andata in controtendenza grazie all’exploit di Adidas (+9,4%), il mercato ha particolarmente apprezzato il balzo dell’utile netto (+151% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) messo a segno dal colosso dell’abbigliamento sportivo, a prima vista sembra che i mondiali di calcio abbiano fatto il miracolo, ma poi si scopre che le vendite sono rimaste piatte in Europa mentre sono aumentate considerevolmente in America del Nord (+16%) ed in Cina (+27%).

Purtroppo la nostra Piazza Affari ha dovuto indossare la maglia nera di giornata, il Ftse Mib (-0,72%) dopo aver visto solo vendite nei primi minuti di contrattazione aveva ben presto azzerato le perdite, ma anche quel recupero è stato di corto respiro.

Non si respira una aria salubre a Palazzo Mezzanotte, basta una notizia a far mutare il sentiment. Oggi Banca IMI ha tagliato il target price (da 20,1 a 18 euro) su Unicredit (-1,90%) e nonostante abbia migliorato il giudizio portandolo a “Buy” il mercato ha venduto il titolo che quotava 14,7 euro.

Le vendite si sono poi estese a tutti i titoli del settore: Bper Banca (-1,13%), Intesa Sanpaolo (-1,06%), Ubi Banca (-1,04%) e Banco BPM (-0,67%). Isolato in controtendenza Mediobanca (+0,20%) ha registrato un leggero rialzo.

La maglia nera di giornata, però, è andata ad Unipol (-2,01%) che continua ad inviare segnali poco rassicuranti.