Mantenere i tassi d’interesse sui minimi ha dato spunto anche al mercato dei bond che hanno ritrovato l’impulso per un rimbalzo dai minimi a cui erano stati trascinati negli ultimi mesi. La mancata manovra di Tapering trova una ragion d’essere a fronte di una revisione delle stime Fed di crescita dell’economia americana che si fermerà tra il 2% e il 2,3% per l’anno in corso e tra il 2,1 e il 3,1% per il 2014, con il tasso d’inflazione sui minimi storici. Gli effetti di questo rallentamento sono ben visibili sul mercato delle materie prime industriali che restano ancora al palo, senza beneficiare dell’indebolimento del dollaro americano.

A favore di un’ulteriore rialzo dei mercati azionari resta però il termometro del Business Cycle solidamente attestato sulla fase di espansione (o, per meglio dire “recovery”). Prova ne sono l’analisi qualitativa dei titoli che trascinano al rialzo il mercato americano (e quello europeo): sono i titoli Growth e titoli Cyclical (nel prossimo grafico comparati con l’andamento del SP500 e in forza relativa con i titoli Consumer e i titoli Value), nonché i settori back-end of cycle quali Telecom e Utilities.

Sembra incredibile, ma ogni correzione dai massimi di SP500, Nasdaq e DAX è destinata a durare solo poche settimane per poi ripartire al rialzo e trascinare nuovi investitori nella compiacenza del “tanto qui sale tutto senza freni”. Attenzione però ai segnali che arriveranno dalla rotazione settoriale già in corso. L’entrata in scena delle commodity e quindi del settore Basic Resources segnerà nei prossimi mesi il passaggio dalla fase espansiva al surriscaldamento del mercato, che storicamente prelude a un massimo da cui correggere più o meno pesantemente. Quindi, ottobre sarà un mese cruciale, perché è da metà mese che potrebbe partire l’impulso negativo ed esogeno ai mercati finanziari (Debt-Ceiling?) che servirebbe a giustificare l’innesco di una pesante correzione tecnica nei prossimi mesi (fine 2013 - inizio 2014). Ma sempre e solo dopo che le mani forti avranno finito di distribuire titoli raccogliendo il frutto di quattro anni di Bull Market a marchio Fed.