Non c'è da sorprendersi. Nonostante i negazionisti, molti americani hanno disertato gli shopping mall per il Black Friday, giorno successivo al Thanksgiving Day che segna l’inizio delle spese natalizie in Usa e di fatto è l'appuntamento più importante dell'anno per il retail. Secondo i dati di Sensormatic Solutions, citati dalla Cnbc, il traffico di acquirenti nei negozi Usa è crollato del 52% rispetto al Black Friday 2019. Dietro alla cifra non c'è però solo la prudenza dei consumatori. L'intero settore della grande distribuzione si è ovviamente adeguato alla realtà del coronavirus, mettendo in campo le misure di distanziamento necessarie e spalmando i saldi su un'intera settimana. Così nei centri commerciali più affollati, come il Mall of America di Bloomington (in Minnesota), alla mattina del 27 novembre le code erano di centinaia di persone in attesa, contro le migliaia dello scorso anno.

Vendite online rimbalzate del 21,6% annuo venerdì 27

L'altra faccia della medaglia, ovviamente, è che il Black Friday è diventato un anticipo del Cyber Monday, appuntamento online che dal 2005 arriva il lunedì successivo al Giorno del Ringraziamento. Secondo i dati di Adobe Analytics, venerdì 27 novembre in Usa sono stati spesi 9 miliardi di dollari in acquisti online, nel secondo incasso giornaliero più alto mai registrato dal commercio elettronico dietro al Black Friday del 2019. Certo, non si tratta di una novità assoluta visto che già lo scorso anno si era raggiunta la cifra di 7,4 miliardi di dollari, ma in ogni caso si tratta di un progresso del 22% annuo che si accompagna, oltre tutto, ai 5,1 miliardi di ricavi registrati già nel Thanksgiving Day.

E per il Cyber Monday Adobe stima un incasso di 12,7 miliardi

Per il Cyber Monday reale, quello di lunedì 30 novembre, Adobe Analytics stima invece un rimbalzo delle vendite online fino al 35% annuo, per ricavi che potrebbero arrivare a 12,7 miliardi di dollari, segnando comunque vada il record assoluto. Intanto, anche passata l'emergenza coronavirus, secondo gli operatori di settore la grande distribuzione potrebbe tornare al passato, con negozi chiusi per il Thanksgiving Day. Negli ultimi anni si era vista una corsa alle aperture anticipate, per battere la concorrenza dei mega centri commerciali che potevano permettersi di alzare le serrande alla mezzanotte del venerdì. Nel 2020, però, il traffico dei consumatori nei negozi aperti anche nel Giorno del Ringraziamento è crollato del 95% annuo. E per il 2021 in molti pensano già che non valga più la pena di aprire in quello che resta uno dei più importanti giorni di festa per gli Usa.

(Raffaele Rovati)