Io veramente non avrei mai pensato di dover fare un video come quello odierno, ritenevo, e ritengo tutt’ora per la verità, l’argomento del video di oggi così insensato, così stupido che non valesse la pena perderci nemmeno un secondo del nostro tempo.

Dato però che … ogni tanto, in maniera ripetitiva, ci sono degli ascoltatori che mi chiedono quale sia la mia opinione in merito, mi sono detto, vabbé dai, perdiamo dieci minuti per trattare anche questa dabbenaggine.

Il fatto è questo.

Qualcuno mi chiede se con il ritorno alla lira possiamo davvero azzerare il debito pubblico ritornando gli euro che deteniamo. Io mi vergogno pure ad esporre una sciocchezza simile.

Allora, non dirò che chi ha il coraggio di proporre una cosa simile sia un idiota, perché tempo fa una mia ascoltatrice mi ha gentilmente, per l’amor del cielo, è stata davvero molto gentile, ma mi ha fatto notare che qualche volta do dell’idiota a qualcuno che avanza … così … delle proposte che trovo totalmente insensate.

Ebbene l’ascoltatrice si sentiva così in imbarazzo, e diciamo in un qualche senso offesa a sua volta, perché anche lei non riusciva a capire perché quelle proposte fossero … diciamo proposte idiote.

Ecco approfitto anche di questo video, e mi rivolgo direttamente alla signora che mi aveva inviato quel post, non tanto per scusarmi, ma per sottolineare che io solitamente me la prendo con personaggi politici o comunque personaggi pubblici che, per il ruolo che ricoprono, dovrebbero come minimo essere a conoscenza di tematiche diciamo … di base, cosa che però non accade frequentemente.

Uscire dall'euro

Quindi nessuna intenzione, figuratevi, di dare degli idioti ai miei ascoltatori. I miei ascoltatori per me sono sacri e guai a chi li tocca.

Detto questo, e spero che abbiate tutti compreso, non posso però non stupirmi che ci possano persone tanto … non so come dire … ingenue … non so, al punto di non accorgersi che vengono prospettate loro delle teorie, delle ipotesi, talmente sconclusionate, talmente assurde … appunto talmente insensate, per le quali si possa anche solo prestare un minimo di attenzione.

Ma c’è davvero qualcuno di voi che possa pensare che se tornassimo alla lira potremmo azzerare il debito pubblico con gli euro in nostro possesso? Ma dai!!! Fa ridere.

Se si torna alla lira o a qualsiasi altra moneta si scambiano gli euro che abbiamo con la nuova moneta. La moltiplicazione dei pani e dei pesci, ammesso che sia mai davvero avvenuta, è una pratica impossibile per gli umani.

L’uomo non è in grado di creare! Ripeto, il creatore, qualora esista, è uno solo, e non è un umano.

Io continuo a sostenere che se passiamo ad una nuova moneta nazionale, chiamiamola “nuova lira” o come volete voi, non diventiamo più poveri, va bene, ma nemmeno diventiamo ricchi il doppio, semplicemente tramutiamo gli euro in nuove lire. Dai!

Per quanto riguarda gli euro che abbiamo sul conto corrente essi diventano “nuove lire” semplicemente perché sostituiamo alla scritta “euro” la scritta “lira” o come diavolo vorremo chiamare la nostra nuova moneta, per quanto riguarda invece le banconote semplicemente le cambieremo in Banca.

Ma la Banca ci fornirà le nuove lire in cambio degli euro, non è che ce le regala!!!

Non è che ci dà le lire e ci dice tieniti pure i tuoi euro.

Sarà semplicemente come quando voi andate in un Paese che utilizza un’altra moneta, che ne so, quando andate in Croazia, andate in Banca per avere delle kune, certo l’impiegato della banca croata vi dà le kune ma in cambio degli euro, non è che vi dà le kune e vi dice tieniti pure i tuoi euro.

Quando usciremo dall’euro, l’euro sarà diventata a tutti gli effetti una moneta straniera e si cambierà in moneta nazionale come si cambia qualsiasi moneta straniera.

Cioè io penso che questa cosa è talmente banale che veramente sono in difficoltà, mi chiedo, ma c’è bisogno di spiegarla? C’è bisogno di spiegare che le nuove lire andranno a sostituire gli euro non a sommarsi?

Ma il bello, perdonate se rido, ma veramente non riesco a rimanere serio, è che qualcuno è arrivato a dire che tutto ciò sarebbe possibile se uscissimo solo noi dall’euro, ossia se rimanessero degli Stati ad utilizzare ancora gli euro, così potremmo rifilare a loro i nostri euro, mentre se l’intera eurozona dovesse implodere e quindi tutti i Paesi tornassero ad una loro moneta nazionale, questo giochetto non si può fare perché non potremmo più rifilare i nostri euro visto che nessuno li utilizzerebbe più.

Ma dai!

Ma veramente per voi ci può essere una persona, nel pieno delle proprie facoltà mentali, capace di pensare una cosa del genere?

Scusate tanto, io non voglio offendere nessuno, ma veramente se ci fosse qualcuno che seriamente avanzasse una simile ipotesi … io mi preoccuperei per la sua salute mentale.

Scusate ancora, io non voglio passare per un supponente o un presuntuoso, ma devo assolutamente difendere l’autorevolezza di Finanza In Chiaro, Finanza In Chiaro è un canale serio, non si può perdere tempo parlando di cose così stupide, totalmente insensate.

Se da qualche altra parte, in qualche altro canale, come mi è stato detto da alcuni ascoltatori, si è parlato di queste panzane … insomma … non so che dire, se devo essere sincero un canale che dovesse dare credito a stupidaggini del genere … per me … si squalifica da solo, e si squalifica totalmente.

Io devo invece difendere l’autorevolezza di Finanza In Chiaro, quindi, chiudo qui l’argomento, spero di non aver offeso nessuno, ma contemporaneamente spero che a nessuno sia rimasto alcun dubbio sul fatto che una ipotesi del genere è totalmente assurda, priva di significato e per la quale non vale la pena perderci neppure un minuto di più.

Approfitto però di questo video per fare un’altra precisazione che nulla ha a che fare con l’argomento trattato finora, ma una precisazione che ritengo doverosa ed alla quale tengo molto.

Mi riferisco al video che ho pubblicato alcuni giorni fa, per la precisione martedì scorso, dal titolo “Politica ed economia. Sondaggio Bomba! Ecco cosa pensano gli italiani”.

Il Sole 24 ore

Nel quale appunto commentavo un sondaggio commissionato dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”.

Vorrei fare delle precisazioni perché leggendo alcuni commenti postati dagli ascoltatori ritengo siano precisazioni importanti, è bene fare chiarezza.

Allora, spesso per brevità, ma attenzione io che su queste cose per professione sono molto attento, quindi non ho commesso questo errore, comunque dicevo spesso per brevità si dice “da un sondaggio del Sole 24 Ore” oppure “da un sondaggio de La7” e così via.

Allora il Sole 24 Ore o La7, è bene specificare che sono i committenti del sondaggio non gli esecutori. Allora Il Sole 24 ore, o La7 o qualsiasi società al mondo, commissiona un sondaggio per i più disparati motivi, ossia incarica una società di rilevazione dati, ossia appunto la società che fa sondaggi, perché esistono le società che fanno questo di lavoro, ossia fanno sondaggi.

E perché esistono le società che fanno sondaggi? Ma semplicemente perché non è che tutti sono in grado di fare sondaggi, occorre avere una preparazione specifica, una professionalità specifica. 

E’ come se voi volete farvi fare il progetto per la costruzione di una casa, non potete andare da una persona qualsiasi, dovrete rivolgervi ad un professionista, un architetto, un ingegnere, non potete andare da un droghiere.

Quindi chi commissiona un sondaggio ovviamente paga la società di sondaggi per eseguire questo lavoro, e la società di rilevazione dati ovviamente dovrebbe eseguire il lavoro commissionato … con la massima professionalità. Quindi rispettando i criteri che la scienza statistica ha indicato affinché il risultato campionario rifletta maggiormente l’intera popolazione.

Quindi deve riguardare una certa numerosità campionaria che può variare in base a diversi parametri, ma poi essenziale è il lavoro di campionatura, me lo ricordo bene io anche se è avvenuto quarant’anni fa l’esame all’Università di Teoria dei Campioni, era un esamone, dopo aver passato i due esami di analisi matematica, dopo aver passato l’esame di Calcolo delle probabilità, e qualche esame di statistica ti trovavi lo scoglio di Teoria dei campioni, ed era tosto, mamma mia se era tosto, non dico che passato quello ormai avevi la laurea in tasca, però, insomma, il più era fatto.

E poi fondamentale, assolutamente fondamentale l’insieme ordinato delle domande, come sono strutturate, non devono essere in alcun modo fraintese altrimenti logicamente il risultato risulterebbe totalmente falsato.

Comunque insomma avete capito, io sarò un po’ di parte, certamente avrò anche un conflitto d’interesse, ma mi sento di dire che la statistica non è per tutti, occorre … insomma … avere un po’ di cervello, solide basi matematiche vabbé dai   

Comunque dai, era solo per dire che se ad esempio sentiamo dire “da un sondaggio de La7” non vuol dire che Mentana si è messo a telefonare agli italiani per chiedergli cosa ne pensano di certi avvenimenti o per chi hanno intenzione di votare. 

Significa che La 7 ha incaricato, pagandola naturalmente, una società specializzata in questo campo che, nel caso de La 7 è la SWG, ma ce ne sono diverse in Italia di queste società di rilevazioni dati, per eseguire un certo sondaggio, in particolar modo le intenzioni di voto che vengono eseguite settimanalmente.

Ebbene il sondaggio al quale mi riferivo io, come detto, era stato commissionato da Il Sole 24 Ore, quindi né è stato compiuto da Il Sole 24 Ore, né tanto meno è stato effettuato specificatamente ai lettori de Il Sole 24 Ore, ma riguardava l’intera popolazione italiana.

Io vi ho fornito un link che come vedete vi porta ad una pagina ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sul quale è riportato l’intero sondaggio che così potete consultare interamente.

Nella fattispecie il sondaggio è stato effettuato dalla Società Winpoll, e voi potete non solo consultare l’intero sondaggio (erano in totale 25 domande io nel video non le ho commentate tutte, ma solo quelle che ritenevo più interessanti) ma, per coloro che fossero interessati ci sono anche una serie di dati su come è stato effettuato il sondaggio, come ad esempio la numerosità campionaria ed il metodo di contatto utilizzato, in questo caso il cosiddetto CAWI con la doppia vu, significa che il sondaggio è avvenuto via web, presumo tramite email.

Comunque senza entrare troppo nel tecnico, se vi fidate di me, e di queste cose … insomma … un po’ me ne intendo, questo sondaggio è stato fatto molto bene, una persona non del settore ad esempio non può cogliere tutte le sfumature delle domande. 

Esemplare ad esempio quando è stato chiesto “quanto tempo ci vorrà all’Italia per tornare ai livelli di reddito e di occupazione precedenti la crisi” e la domanda immediatamente successiva era “quanto tempo ci vorrà alla Sua famiglia (sua con la lettera maiuscola) per tornare ai livelli di reddito precedenti al crisi”.

Stupendo, grandissima professionalità, lo so che voi potete mettervi a ridere per uno come me che si esalta per delle domande di un sondaggio, mi immagino che mi fareste notare che ci sono cose più importanti nella vita, lo so, sarò malato, ma cosa volete che vi dica, io vi assicuro che dietro a quelle due domande c’è professionalità, c’è uno studio, c’è una mente e son tutte cose che io apprezzo.

Ecco, niente, volevo solo sottolineare questo fatto, si tratta di un sondaggio fatto molto bene, NON da Il Sole 24 Ore e NON riservato ai lettori de Il Sole 24 Ore, ma fatto da una società che tra l’altro io non conoscevo, la Winpoll, ma che vi posso assicurare ha operato in maniera molto professionale.

Un’ultimissima cosa però fondamentale, non nego che, dato che le società di rilevazione dati non sono delle opere di carità, ma devono giustamente essere retribuite per il loro lavoro, e dato che sono retribuite dai committenti, ossia da chi gli commissiona il lavoro, è vero che potrebbero essere portate a fornire dei risultati che in qualche modo facciano piacere al committente.

Certo questo rischio c’è, è umano e non lo si potrà mai nascondere, insomma se fornisco al committente un risultato che in una qualche maniera lo gratifica, magari la prossima volta viene ancora da me, mi commissiona dell’altro lavoro, il rischio quindi di sondaggi in un certo senso “pilotati” esiste, ma è un rischio ineliminabile.