A Piazza Affari la seduta odierna non sta riservando nulla di buono neanche per le utility, colpite da una pioggia di vendite.

Utility sotto scacco con sell-off Ftse Mib. Si difendono i BTP

Ad avere la peggio nel settore è Enel con un affondo del 3,7%,seguito da Hera e da A2A che perdono il 3,13% e il 2,85%, mentre Terna e Snam calano del 2,1% e dell'1,95%, seguiti da Italgas che limita i danni ad un ribasso dello 0,89%.

Le utilities risentono della pessima intonazione di Piazza Affari che è oggetto di maggiori tensioni rispetto a quanto accade sul fronte obbligazionario.

La situazione su questo versante infatti appare più tranquilla, con qualche vendita sui BTP, ma piuttosto contenuta, tanto che il rendimento del decennale si mantiene sotto l'1,85% con un rialzo di circa lo 0,5%.

Le forti vendite che colpiscono oggi il settore utility potrebbero però rivelarsi delle interessanti opportunità di acquisti, viste le indicazioni bullish espresse dalle banche d'affari su numerosi titoli. 

A2A è un buon affare

Una delle opportunità di acquisto è offerta sicuramente da A2A, almeno secondo le indicazioni di Equita SIM che ha una raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 1,75 euro.

Il giudizio è stato confermato dopo la trimestrale migliore delle attese diffusa dal gruppo, mentre gli analisti hanno definito una speculazione giornalistica l'ipotesi di una fusione tra A2A e Iren, più volte discussa ma mai formalizzata in un dossier.

A scommettere A2A è anche Kepler Cheuvreux che la settimana scorsa ha reiterato il rating "buy", pur rivedendo al ribasso il target price da 1,7 a 1,6 euro.

Una mossa che riflette una rivisitazione delle stime sull'eps, tagliate del 9% per quest'anno, ricordando però che il rendimento del dividendo 2019 è superiore al 6%. 

Italgas piace a Banca IMI e a Banca Akros

Buone notizie anche per Italgas per il quale nei giorni scorsi Banca IMI ha confermato la raccomandazione "add", con un fair value limato da 6,5 a 5,8 euro.

Gli analisti hanno definito positivi i conti del primo trimestre del gruppo, non vedendo impatti diretti sugli stessi dall'attuale situazione di emergenza.

Anche Banca Akros è bullish su Italgas, con un rating "accumulate" e un prezzo obiettivo a 5,7 euro invariati, dopo i buoni conti del primo trimestre riportato dalla società.

Enel è tra i buy più interessanti del settore

Tra le utility da mettere in portafoglio troviamo senza dubbio Enel che secondo Credit Suisse merita una raccomandazione "outperform", con un target price ridotto però da 8 a 7,4 euro.

Quest'ultima mossa è stata decisa sulla scia di una revisione dlle stime di utile netto, tagliate del 4% per il 2020, a causa dell'andamento sfavorevole dei cambi e di un impatto negativo del capitale circolante.

La view di Credit Suisse su Enel resta bullish, perchè gli analisti vedono un impatto limitato sui conti di quest'anno dalla crisi innescata dal coronavirus, grazie al mix di attività ben diversificato del gruppo.

Ottimista anche Equita SIM secondo cui Enel è ben posizionata per poter assorbire gli effetti Covid-19 con impatti limitati sulla profittabilità.

Non cambia così la strategia bullis suggerita per il titolo, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 8,1 euro.

Terna e Snam: che fare con questi due titoli?

Sempre la SIM milanese consiglia di acquistare Terna, con un target price alzato oggi del 3% a 6,5 euro, sulla scia dei conti trimestrali.

Gli analisti evidenziamo che gli impatti da Covid-19 sono limitati e il piano di capex è confermato, segnalando che Terna tratta a premio rispetto a Snam (15%) per le migliori prospettive di investimento del settore elettrico.

A scommettere su Snam è invece Banca IMI che due giorni fa ha migliorato il giudizio da "add" a "buy", con un fair value a 5,1 euro, sulla scia della trimestrale positiva che ha confermato le stime degli analisti.

Snam è interessante anche per Mediobanca Securities che ha una raccomandazione "outperform" e un prezzo obiettivo a 4,8 euro.

Gli analisti ritengono che l'attuale profilo di rischio di Snam sia attraente per un asset altamente difensivo.

Anche Hera nella lista dei titoli buy

Infine, sempre Mediobanca punta su Hera, con un rating "outperform" e un target price a 4 euro.

Gli analisti evidenziano che il messaggio principale arrivato dalla conference call è che il gruppo si attende un impatto limitato dal coronavirus in temrini di minor Ebitda e deterioramento del capitale circolante.