In una giornata segnata dalle vendite a Piazza Affari, diverse utility riescono a muoversi in controtendenza rispetto al Ftse Mib.

Utility in controtendenza a Piazza Affari, tranne poche eccezioni

La migliore performance tra le blue chips è quella di Enel che sale dell'1,16%, tallonato da Italgas che guadagna l'1,05%, mentre Terna e Snam si apprezzano dello 0,64% e dello 0,07% lasciando indietro A2A ed Hera che calano dello 0,03% e dello 0,66%.

Tra i titoli a minore capitalizzazione Iren e Acea viaggiano in salita rispettivamente dell'1,37% e dello 0,24%, mentre Flack Renewables arretra dello 0,76%.

Utility aiutate dal calo del rendimento dei BTP

Le utility nel complesso mostrano una buona intonazione in un clima di generale risk-off, beneficiando della loro natura difensiva.

Ad aiutare il comparto sono anche le indicazioni che arrivano dal fronte obbligazionario, dove a dispetto di uno spread in lieve rialzo, si registrano acquisti sui BTP.

Il tutto si traduce in un netto calo del rendimento a 10 anni che viaggia in flessione di quasi il 6% allo 0,837%.

Questo aiuta indubbiamente il comparto delle utility, nel quale secondo gli analisti ci sono diversi temi interessanti da cavalcare.

A2A è un titolo buy secondo Equita SIM

Un'opportunità di acquisto è offerta da A2A, almeno secondo le indicazioni di Equita SIM che nei primi giorni di settembre ha ribadito la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 1,83 euro.

La conferma è arrivata dopo le indiscrezioni circolate a inizio mese secondi cui A2A ha proposto alle autorità locali siciliane un piano di riconversione dell’impianto di San Filippo Mela di Messina, che attualmente è considerato essenziale da Terna.