A Piazza Affari anche la seduta odierna viene vissuta all'insegna delle vendite, ma non mancano alcune blue chip capaci di muoversi in controtendenza rispetto al Ftse Mib.

Utility contrastate a Piazza Affari

E' il caso delle utility che provano a spingersi in avanti, ma non tutte, con Snam in ascesa dell'1,34%, seguito da Terna e A2A che salgono dello 0,49% e dello 0,32%, mentre Italgas ed Hera calano dello 0,07% e dello 0,18%, lasciando poco più indietro Enel che cede lo 0,36%. 

Deboli i titoli a minore capitalizzazione, con Ascopiave e Iren in calo dello 0,13% e dello 0,25%, seguiti da ERG e Acea che arretrano rispettivamente dello 0,35% e dello 0,81%.

Anche le utility di recente sono state colpite dalle vendite, penalizzate non solo dall'andamento negativo del mercato, ma anche dalle tensioni sul fronte obbligazionario, con lo spread e il rendimento dei BTP a 10 anni in risalita soprattutto nelle ultime sedute, sulla scia della crisi di Governo.

A2A è una buona occasione d'acquisto

Tra le utility ci sono però diverse opportunità di acquisto, a partire da A2A, su cui Equita SIM nei giorni scorsi ha ribadito la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo rivisto al rialzo da 1,74 a 1,83 euro.

La SIM milanese mantiene una view bullish sul titolo in quanto il secondo trimestre aumenta la visibilità sull'intero anno, sono previste possibili operazioni di M&A e inoltre A2A da inizio anno è rimasto decisamente indietro rispetto al settore di riferimento.

Da segnalare che gli analisti hanno confermato la stima di Ebitda 2019, mentre l'utile netto adjusted è stato alzato del 3% per lo scenario dei tassi "favorevole" e in particolare perchè Equita SIM ha migliorato la valutazione dell'area market, vista la capacità di A2A di crescere e alla luce dei multipli dei recenti deal.