Grecia, ma anche Regno Unito, Austria, Irlanda, Islanda, Bulgaria e Macedonia del Nord. Questi i paesi che dicono no agli italiani per le vacanze nel proprio territorio. Almeno fino al primo luglio, data in cui la “lista nera” verrà aggiornata. Non solo Italia. Va sottolineato che il no di questi paesi per l'estate 2020 è in riferimento all’accesso libero. Fino al 15 giugno, gli italiani saranno sottoposti a test e dovranno rispettare la quarantena di sette giorni, se il risultato sarà negativo, 14 giorni se positivo. Dal 15 giugno i test sono previsti solo per chi proviene dagli aeroporti del Nord Italia (Lombardia, Piemonte, Emilia e Veneto). 

Vacanze, l'Italia apre le frontiere per l'estate 2020

Al contrario, l’Italia ha riaperto le frontiere proprio a partire da oggi, mercoledì 3 giugno nei confronti dei viaggiatori provieni dall’area Schenghen. Dunque, in questo caso, niente sorveglianza sanitaria né isolamento fiduciario per 14 giorni. Una sorta di labirinto, della serie:

“Potranno fare le vacanze solo le persone che hanno capito come si fa”.

Perché le frontiere sono aperte in alcuni paesi. In altri lo sono, ma a singhiozzo, in altri ancora sottopongono i viaggiatori a test e obbligo di quarantena a fronte di risultati positivi. Un'estate 2020 sicuramente diversa da tutte le altre. 

Dove si può andare in vacanza: come sarà l'estate 2020 degli italiani

Dicevamo delle frontiere. Anche gli altri paesi si stanno muovendo, a partire dall’Europa dell’Est. La Serbia ha riaperto il 22 maggio. è stata la prima, seguita subito dopo dall’Albania, dove dal primo giugno si può liberamente superare i confini nazionali e quindi raggiungere per le vacanze. Il 15 giugno riapriranno le porte anche Svezia, Portgoallo, Olanda, Turchia e Kosovo.

C’è anche la Francia in pole position per questa data, a patto che alla frontiera venga presentato un certificato di buona salute: dovrebbe bastare anche un’autocertificazione, che torna così on auge dopo la conclusione della fase 2. Situazione simile per la Croazia e la Slovenia, dove alla dogana occorrerà mostrare la prenotazione alberghiera.

Estate 2020: Spagna dal primo luglio, ancora speranze per le vacanze in Grecia

Niente Grecia fino al primo luglio, ma a partire da questa data le vacanze italiane potranno svolgersi in Spagna e in Repubblica Ceca. Cinque giorni dopo, e quindi il 6 luglio, sarà la volta della Svizzera. Come già anticipato, il primo luglio tutti i paesi dell’Unione faranno un aggiornamento della loro lista nera e delle eventuali date da modificare per l'estate 2020. Non a caso il ministro dell’Esteri Luigi Di Maio è ancora ottimista sulla riapertura delle frontiere della Grecia all’Italia per le vacanze già a partire dal 15 luglio. 

Vacanze degli italiani soprattutto In Italia. Ma le regioni sono pronte?

E così, davanti a queste labirintiche politiche di riapertura, gli italiani hanno capito che la cosa più semplice, probabilmente, in tema di vacanze, sarà affidarsi al Belpaese per le vacanze, e in questo senso sempre più regioni stanno mettendo a punto le loro strategie e promozioni legate al turismo per l’estate 2020. Partendo da nord, il Trentino Alto Adige metterà a disposizione dei viaggiatori test sierologici gratuiti  presso le strutture alberghiere. In Piemonte (ma anche in Sicilia) è stata scelta come soluzione da offrire voucher vacanza che garantiscono notti gratuite ai turisti nelle strutture alberghiere sulla base di disposizioni regionali.

Curiosa anche l’iniziativa delle Marche, che hanno scelto di donare gratuitamente un ombrellone da mare a tutti i visitatori, strumento utile anche per garantirsi un distanziamento adeguato una volta in spiaggia.

In Calabria, prende il via il progetto “Weekend nei Parchi”, bando a cui possono partecipare le aree naturali protette per ospitare i turisti, a loro volta coinvolti in un ulteriore bando per vincere concorsi gratuiti. Voucher, da spendere nelle località del territorio, anche per la Sardegna, a patto che i turisti si sottopongano a tampone gratuito. 

Estate 2020, per gli italiani vacanze più costose degli ultimi tempi

Tuttavia, a fronte di un’estate 2020 tutta italiana, c’è il serio pericolo che le vacanze siano le più costose egli ultimi anni. Oltre ai rincari, denunciati nelle ultime settimane, su frutta, verdura, prodotti per la casa, caffè, parrucchieri ed estestiti, ci si mettono pure le ferie estive. Un colpo talmente forte sul portafogli degli italiani che, secondo facile.it, uno su due non farà ferie.

Dunque, secondo la proiezione dell’indagine, 24 milioni di persone non si muoveranno da casa, limitandosi a vacanze della durata tra i 3 e i 4 giorni. Certo, si tratta di una percentuale decisamente migliore rispetto a quella rilevata ad aprile (dal 19% al 48%). Tuttavia, l’anno scorso gli italiani che avevano dichiarato di fare le valigie, tra giugno e agosto, erano il 70% (dati Confturismo-Confcommercio).

Ecco perché le vacanze costeranno di più

Ma è il Codacons a rivelare quanto potrebbe costare in più una decina di giorni di vacanze rispetto al 2019: si parla di importi superiori del 20%, con un passaggio da 736 euro a 883 euro a persona come spesa individuali. Ristoranti. Strutture ricettive come impianti di balneazione, trasporto aereo, navi e traghetti. Questi i settori, secondo l’associazione consumatori, che registreranno i rincari più importanti. E non è difficile individuarne le ragioni. Ogni attività dovrà sanificare se non ripensare gli ambienti, e questo comporta costi in più da aggiungere alle mancate entrate nei due mesi di quarantena che hanno senz’altro pesato nel bilancio degli imprenditori.

L’altro fattore è quello del prezzo della benzina. Il costo al litro è di nuovo aumentato, al nord si è riavvicinato a quota 1,4 euro a fronte di un calo minimo nonostante il prezzo del petrolio fosse sceso verticalmente fino ad arrivare in territorio negativo a fine aprile. Va ricordato in questo senso che il prezzo del carburante è determinato solo in minima parte dall’andamento del greggio, e che gli italiani, per lo più pagano tasse anche vecchie di più di un secolo. In buona sostanza, il costo della benzina è sceso con gli italiani in quarantena. Ora che iniziano a mettere nuovamente fuori la testa, ecco che i prezzi sono tornati a salire. 

Vacanze, un'estate 2020 all'insegna dei rincari di benzina

Non bisogna dimenticare che anche solo garantire il distanziamento sociale comporterà un potenziale calo delle entrate per molte attività. Discoteche, ma anche ristoranti e impianti balneari. Spiagge come quelle salentine, liguri e lungo al costa tirrenica, meno profonde rispetto a quelle dell’Adriatico, potrebbe registrarsi una riduzione degli ombrelloni e in generale dei posti disponibili del 50%. Proprio per correggere in qualche modo queste ulteriori potenziali perdite, inevitabili saranno i rialzi del prezzo, stimato attorno a un +10%. Nei guai potrebbero ritrovarsi anche gli alberghi.

Perché gli italiani, mai come per questa estate 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, stanno scegliendo le case in affitto per evitare ogni rischio di assembramento durante le vacanze. Il sito Casa.it riporta richieste quadruplicate rispetto all’anno scorso. Ville con piscina soprattutto, tra Sicilia, Liguria e Toscana. Boom anche per Valtellina, località montane e termali. un rialzo medio del 9%, le strutture ricettive dell’8%, del 15% saliranno i costi del trasporto aereo e del 12% quelli di traghetti e navi.

Vacanze, mare o montagna? La scelta degli italiani per l'estate 2020

 E a quanto pare è proprio la montagna la destinazione favorita degli italiani per le vacanze 2020. Vacanze “micro”, come anticipato, della durata di 3-4 giorni, massimo 3 pernottamenti senza allontanarsi troppo da casa. Così la pensano 35 italiani su 100. Luoghi più aperti possibili, quindi anche mare ma con un forte ribasso rispetto alla media, complice il fatto che si tratta di una meta comunque tendente agli assembramenti, tra spiaggia, mare e vita serale.

Crollano le città d’arte al contrario, secondo Confturismo Confcommercio in collaborazione con Swg. Viaggi brevi dunque, brevissimi. Sotto il 50% le persone che sceglieranno il mare (l’anno scorso era il 61%). Le mete montane sono percepite come più sicure e più controllabili per l'estate 2020. Rispetto a un anno fa le preferenze sono cresciute dal 18% al 23%. Solo il 15% degli interpellati potrebbero valutare l’idea di visitare musei monumenti e città d’arte: l’anno scorso erano il 37%. Un dato preoccupante per ristoranti, shopping e strutture alberghiere.