L’EMA, l’European Medicine Agency, lo scorso 21 dicembre 2020 ha autorizzato l’immissione in commercio del primo Vaccino Covid-19, prodotto da Pfizer and Biontech. La giornata seguente, anche l’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato l’immissione in commercio del vaccino.

Oggi è un giorno simbolico di vaccinazione per tutti i cittadini dei paesi europei. In Italia le dosi del vaccino, pervenute nei giorni scorsi, sono 9750. Da domani poi dovrebbero arrivare le altre 450 mila dosi di vaccino. Secondo il commissario Arcuri, queste dosi giungeranno in Italia direttamente dall’azienda e portate nei 300 punti di somministrazione, scelti in accordo con le Regioni e le Province. 

Vaccino, i primi beneficiari

Si spera, che nei primissimi giorni della prossima settimana, proseguano le vaccinazioni di massa delle prime categorie proposte dal Governo. Stiamo parlando di medici, infermieri, il personale sanitario e il personale che lavora negli ospedali, personale e pazienti delle residenze per gli anziani. Queste categorie saranno sottoposte prima di tutti gli altri al vaccino poiché più esposte al rischio di contrarre il virus.  

Ricordiamo che le 9750 dosi del vaccino sono partite dalla fabbrica che l’azienda Pfizer possiede in Belgio. Arrivate alla frontiera italiana, sono state scortate dai Carabinieri, per poi essere consegnate all’ Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. 

Vaccino Comirnaty, cosa c’è da sapere

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA), nel comunicato ufficiale ove, lo scorso 21 dicembre ha rilasciato l’autorizzazione all’immissione in commercio per il Vaccino Comirnaty, ha dichiarato che il vaccino è efficace nella prevenzione di COVID-19 nei soggetti a partire dai 16 anni di età.

Lo studio svolto per la somministrazione del vaccino è stato effettuato su un totale di 44mila persone. Di queste 44mila, 22mila ha ricevuto il vaccino vero e proprio, mentre alle altre 22mila persone è stata somministrata un’iniezione fittizia. Ai soggetti non era stato comunicato quale delle due iniezioni avessero ricevuto. 

Vaccino, i risultati dello studio 

Nel comunicato dell’Agenzia europea per i medicinali si legge che il vaccino è risultato efficace per oltre 36mila persone di età superiore ai 16 anni che non presentavano segni di precedente infezione. Lo studio comprendeva anche soggetti di età superiore ai 75 anni. Ecco le parole dell’EMA:

“Lo studio ha mostrato che il numero di casi sintomatici di COVID-19 si è ridotto del 95% nei soggetti che hanno ricevuto il vaccino (8 casi su 18.198 avevano sintomi di COVID-19) rispetto a quelli che hanno ricevuto EMA raccomanda l’autorizzazione nell’UE del primo vaccino contro COVID-19 EMA/661517/2020 Page 2/3 un’iniezione fittizia (162 casi su 18.325 avevano sintomi di COVID-19). Ciò significa che il vaccino ha dimostrato di essere efficace al 95% nello studio.”

Ricordiamo che il vaccino viene somministrato con un ciclo di due iniezioni distanti almeno 21 giorni l’una dall’altra. Il vaccino viene iniettato nel braccio. Ricordiamo inoltre che lo studio è stato eseguito su persone di etnie e generi differenti. 

Il Vaccino Comirnaty, le FAQ dell’EMA

Sul suo sito ufficiale, l’EMA, ha dedicato una pagina apposta al Vaccino Comirnaty. Qui ha fornito molte riposte alle frequenti domande sul vaccino che la gente quotidianamente si pone. Vediamo insieme le più importanti. 

Come lavora il Vaccino Comirnaty?

L’iniezione del vaccino prepara il corpo a difendersi dal Covid-19. Il vaccino contiene una molecola chiamata mRNA con istruzioni per la produzione della proteina spike. La proteina spike si trova sulla superficie del virus SARS-CoV-2 ed è la proteina che il virus necessita per penetrare nelle cellule del corpo.

Dopo la somministrazione del vaccino, alcune cellule dell’organismo leggeranno le istruzioni per l’mRNA e produrranno temporaneamente la proteina spike. Il sistema immunitario della persona in questione, riconoscerà spike come proteina estranea, produrrà così gli anticorpi e attiverà i globuli bianchi per attaccarla. 

Se, successivamente, una persona a cui è stato somministrato il vaccino entrerà in contatto con il virus SARS-CoV-2, il suo sistema immunitario lo riconoscerà e difenderà in autonomia il corpo. L’mRNA del vaccino, non rimarrà nel corpo, ma verrà scomposto poco dopo la vaccinazione. 

Quali sono gli effetti indesiderati del vaccino?

Gli effetti indesiderati del vaccino erano nella maggior parte dei casi, lievi o moderati e miglioravano entro pochi giorni dalla vaccinazione. Tra gli effetti indesiderati, hanno colpito più di una persona su 10: dolore e gonfiore nella zona dell’iniezione, stanchezza, mal di testa, dolori muscolari e articolari, brividi e febbre. 

Arrossamento e nausea si sono verificati in meno di una persona su dieci. Prurito nella zona dell’iniezione, dolore all’arto, linfonodi ingrossati, difficoltà a dormire e malessere sono stati classificati come effetti collaterali non comuni, colpendo meno di una persona su cento. 

La debolezza dei muscoli di solo un lato del volto, la paralisi facciale periferica acuta o paralisi si è verificata raramente in meno di una persona su mille. Si sono verificate reazioni allergiche al vaccino, tra queste un numero molto piccolo di casi gravi di reazioni allergiche. 

‎Vaccino, le domande che per ora non hanno risposta

Essendo stato prodotto in dieci mesi, il vaccino ha ancora alcuni interrogativi a cui, col tempo, la scienza darà risposta. 

Possono essere sottoposte al vaccino le persone che hanno già contratto il Covid-19? Nello studio effettuato sono state vaccinate ben 545 persone che avevano già contratto il virus. Purtroppo non ci sono abbastanza dati per stabilire quanto il vaccino Comirnaty funzioni per le persone che han già contratto il Covid-19.

Non si sa ancora se le persone vaccinate siano ancora in grado di trasportare e diffondere il virus SARS-CoV-2. Ci sono dati limitati sugli immunocompromessi, per essi, nonostante non possano rispondere al vaccino, l’EMA ha dichiarato che non ci sono problemi di sicurezza e dunque possono essere vaccinati. 

Non si sa ancora quanto possa durare la protezione del vaccino contro il Covid-19. Le persone che son state sottoposte a vaccino nella sperimentazione clinica saranno tenute sotto osservazione per due anni in modo da raccogliere maggiori informazioni sulla durata della protezione. Per le donne in gravidanza non ci sono ancora studi approfonditi, per ora gli studi condotti sugli animali non hanno mostrato effetti negativi. 

Infine, le persone allergiche a uno dei sei componenti del vaccino, non dovrebbero riceverlo. 

Cosa contiene il Vaccino?

Sul sito ufficiale del Governo, nella pagina dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) dedicata al vaccino, troviamo le indicazioni inerenti la composizione del vaccino. 

“l COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) contiene un RNA messaggero che non può propagare sé stesso nelle cellule dell’ospite, ma induce la sintesi di antigeni del virus SARS-CoV-2 (che esso stesso codifica)."

Continua poi: 

"Gli antigeni S del virus stimolano la risposta anticorpale della persona vaccinata con produzione di anticorpi neutralizzanti. L’RNA messaggero è racchiuso in liposomi formati da ALC-0315 ((4-idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato) e ALC-0159 (2-[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecilacetammide) per facilitare l’ingresso nelle cellule."

E conclude così:

"Il vaccino contiene inoltre altri eccipienti:1,2-Distearoyl-sn-glycero-3-phosphocholine; colesterolo; potassio cloruro; potassio diidrogeno fosfato; Sodio cloruro; Fosfato disodico; diidrato saccarosio; acqua per preparazioni iniettabili"

Il vaccino è arrivato, ma l’Italia è pronta a gestirlo?

In una conferenza stampa di questa mattina alle 11 tenuta sulle pagine ufficiali di +Europa, la senatrice Emma Bonino, con il professore Carlo Alberto Carnevale Maffè, ha criticato l’esiguo Piano Vaccini anti Covid-19 sfoderato lo scorso 12 dicembre dal Governo. Qui la proposta +Europa. Nel frattempo, i leader di Centro-destra Salvini, Meloni e Berlusconi, non hanno ancora espresso la loro sul Vaccino Day. 

Vaccino, Italia Impreparata: colpa del Governo

Il numero del personale è esiguo, non si riusciranno a rispettare i tempi. Il Governo ha infatti indetto un bando, con scadenza fissata per domani, per assumere con un contratto a tempo determinato fino a 3.000 medici e 12.000 infermieri e assistenti sanitari, per la somministrazione del vaccino anti Covid-19. 

Se effettivamente queste saranno le risorse, stimando un processo di somministrazione del vaccino pari a 20’ per persona, afferma il senatore Bonino

“serviranno almeno 12-15 mesi di tempo per somministrare (a 2 turni giornalieri, 7 giorni su 7) il vaccino ad almeno l’80% della popolazione.”

All’interno del piano per la somministrazione del vaccino, non c’è poi l’ombra di menzione delle strutture private, che potrebbero, mettendo a disposizione le loro risorse, accorciare i tempi. Inoltre, non sono state fornite informazioni riguardo ai punti di somministrazione del vaccino. 

Delle “1.500 strutture individuate e distribuite su tutto il territorio nazionale” a cui fa riferimento il Governo nella sua pagina ufficiale, non si sa nulla. Sul Piano Vaccinale del Governo si legge infatti solo:

“Nella fase iniziale della campagna vaccinale si prevede una gestione centralizzata della vaccinazione con l’identificazione di siti ospedalieri o peri-ospedalieri e l’impego di unità mobili destinate alla vaccinazione delle persone impossibilitate a raggiungere i punti di vaccinazione.”

Vaccino, manca la comunicazione 

Nel Piano Vaccinale manca inoltre un aspetto fondamentale: la comunicazione. Non è infatti presente una strategia comunicativa e informativa che istruisca la popolazione sul Vaccino e che ne solleciti l’adesione. 

Secondo i dati dell’osservatorio SWG, infatti, gli italiani che si sottoporrebbero alla vaccinazione sono solo il 47%, di questi il 68% il prima possibile, mentre il 32% vorrebbe prima vedere le conseguenze del vaccino sugli altri. I contrari al vaccino invece, sono ben il 34%; tra questi il 21 lo farà solo se obbligatorio, mentre il 13% no, nemmeno se obbligatorio. 

I dati di SWG riportano inoltre, il parere degli italiani, sul perché il Governo non stia operando in maniera efficace sulla gestione del Vaccino: il 47% ritiene che non ci siano informazioni sufficienti sul grado di sicurezza del vaccino, mentre il 33% che non ci sono informazioni chiare su quando le persone verranno vaccinate;

Il 27% attribuisce al Governo una scarsa organizzazione della campagna di vaccinazione e un altro 25% un forte ritardo dell’Italia, rispetto agli altri Paesi. Cresce poi la sfiducia: secondo il 24% infatti, le dosi prenotate non saranno sufficienti per tutta la popolazione.

Insomma, forse sarebbe il caso che al Governo si prendesse un po’ più a cuore la questione. Ricordiamo, che ogni giorno che passa, ritarda la ripresa economica e sociale del Paese