In valuta locale, preferiamo quei Paesi che hanno spazio per tagliare i tassi, in altre parole quelli con piccoli squilibri esterni e rischi fiscali da bassi a moderati come ad esempio i Paesi dell’Europa Centrale e Orientale, il Perù, il Cile e la maggior parte delle economie asiatiche. In valuta forte, invece, abbiamo selezionato posizioni in crediti sovrani con una traiettoria fiscale in miglioramento, spesso sotto l’egida di un programma del FMI (Ucraina, Egitto). Tunisia, Pakistan, Sri Lanka sono invece da evitare a nostro avviso, in quanto le dinamiche fiscali stanno peggiorando.