Vere esagerazioni

Tutto sommato, non si poteva dedurre che l’impennata dei prezzi dell’immobiliare negli Usa avrebbe provocato una deflazione, dopo aver rimesso i piedi per terra? Di M.Girardin

Affascinante, questa capacità che abbiamo di passare sempre da un eccesso all’altro: “bolla speculativa dei tulipani” in Olanda nel 1637, Grande Depressione negli Stati Uniti nel 1929, deflazione in Giappone negli anni 90. Tutte queste grandi crisi sono sempre state precedute da una miope euforia collettiva. Fiducia eccessiva, ricorso al credito per amplificare i guadagni sui mercati finanziari fino allo scoppio della bolla.Si possono evitare queste grandi esagerazioni? Si, ma bisogna volerlo.Il ciclo congiunturale si è esaurito, l’inflazione è ormai sepolta. Siamo nel 2004. Ben Bernanke rinforza la propria candidatura alla Presidenza della FED con la pubblicazione di un brano d’antologia titolato “La grande Moderazione”. In quegli anni così distanti dalla depressione degli anni 30, scopriamo che la volatilità del PIL degli Stati Uniti è diminuita di più del 50% dopo la metà degli anni 80, e che questa proporzione raggiunge quasi il 70% per via dell’inflazione.Sognare è lecito. Chi ne ha la paternità? La banca Centrale, evidentemente. Si potrebbe pensare che questa minore oscillazione della congiuntura economica e dell’inflazione sia semplicemente dovuta al fatto che gli anni 90 non hanno conosciuto grandi crisi petrolifere come quelle degli anni 70 e 80?Il caso non trova collocazione nell’argomentario del futuro presidente della FED. E’ la lotta all’inflazione che ci mette al riparo da tutto ciò e ci garantisce dei cicli congiunturali che sembrano delle rette dirette verso il nord-est.La certezza che un incidente sia altamente improbabile la ritroviamo sempre all’inizio di qualsiasi bolla speculativa. La crescita continua sui binari e niente sembra poter farla deragliare. Alcuni premi Nobel per l’economia possono allora decretare, due giorni prima del crack del 1929, che gli “ indici di Borsa hanno raggiunto un apice permanente”.