Wall Street in rialzo ma termina distante dai massimi

La partenza aveva alimentato molte illusioni, alla fine è risultata una seduta positiva, ma non euforica nonostante eccellenti dati macro.

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La partenza era stata esaltante, dopo meno di un'ora dall'inizio delle contrattazioni i tre principali indici Usa stavano volando con guadagni superiori al punto e mezzo percentuale, purtroppo però l'euforia si è subito smorzata.

Abbiamo assistito così ad una lunga fase di ritracciamento dai massimi di giornata, anche se, nell'ultima parte della seduta, sono tornati a prevalere gli acquisti.

E così il Dow Jones ha stabilito il proprio nuovo massimo storico in chiusura, per la prima volta nella storia al fixing l'indice più antico del mondo ha superato quota 15.400 punti.

Certamente l'impulso iniziale è stato fornito anche dagli ottimi dati macro arrivati in giornata, l'indice S&P Case/Shiller, che monitora il prezzo delle abitazioni, l'incremento, a marzo, anno su anno, è stato del 10,9% un dato così non si verificava da più di sette anni.

Ma non basta, perché anche l'indice di fiducia dei consumatori ha avuto uno stratosferico incremento essendo passato dal precedente 69,0 agli attuali 76,2 punti, ben oltre quindi il consenso degli analisti che si fermava a 71 punti, un livello che non si toccava da oltre cinque anni.

Ed infine sono arrivate rassicurazioni sia dalla Bce che dalla BoJ sul proseguimento delle politiche monetarie espansioniste, per cui gli investitori hanno preso un po' di coraggio, occorre però ribadire che gli indici americani sono sui massimi storici ed ampi spazi di salita non se ne intravedono.

Per quanto riguarda i rialzi non abbiamo avuto veri e propri exploit, soltanto un titolo appartenente all'indice S&P100 ha avuto un guadagno superiore ai tre punti percentuali, si tratta di Ford Motors, e così anche per quanto riguarda il Nasdaq 100 (NetApp).