Ebbene dovete ammettere che ho colto immediatamente il momento di svolta. Certo per noi italiani lo scorso fine settimana non è stato un week end come gli altri, ma solo per la nostra Italietta, altrove non era accaduto nulla.

Ed a ben guardare anche da noi, dopotutto non era accaduto nulla di eclatante, ad una persona, l’ormai celebre trentottenne, a Codogno, una cittadina della bassa lodigiana, era stata diagnosticata l’infezione da corona virus COVID-19. 

Ripeto nel resto del mondo non era accaduto nulla, ma il fatto che sui maggiori network mondiali venisse dato un simile risalto alla notizia era un segnale più che evidente che qualcosa stava bollendo in pentola.

Ormai certe cose le percepisco … a pelle. Nella serata di domenica questo clamore mediatico continuava a montare e non vedevo l’ora riprendessero le contrattazioni sui mercati finanziari per avere la conferma delle mie … chiamiamole sensazioni.

Ebbene voi sapete che le Borse europee iniziano a contrattare alle 9:00 del mattino, mentre Wall Street, per il fuso orario, inizia a contrattare quando da noi sono le 15:30. Ma …

Ma i contratti derivati future sugli indici di Borsa americani sono scambiati 24 ore su 24, durante i giorni feriali, quindi poco prima della mezzanotte di domenica ero davanti al mio computer che fremevo, in quel momento sarebbe arrivato il primo segnale, magari poteva non essere indicativo, ma … insomma … se quel che pensavo aveva un senso gli indici di Borsa americani dovevano aprire in calo.