Il recente rallentamento economico è improbabile che si trasformi in recessione e le pressioni inflazionistiche rimarranno deboli. In questo contesto, i rendimenti degli asset di rischio, come le azioni, saranno probabilmente più sfidanti. La rinnovata propensione delle principali banche centrali verso politiche accomodanti dovrebbe offrire un certo conforto agli investitori. Sono questi i principali punti della House View di Aviva Investors per il terzo trimestre del 2019.

Le prospettive di crescita globali si sono deteriorate negli ultimi tre mesi, soprattutto a causa delle continue tensioni commerciali che hanno danneggiato il business sentiment, in particolare nel settore manifatturiero e in quelli legati all’export. Sebbene le ostilità tra Cina e Stati Uniti si siano in parte attenuate dopo la riunione del G20 di giugno, la controversia non è stata risolta e potrebbe riemergere in qualsiasi momento.

La crescita mondiale dovrebbe rallentare attorno al tre per cento nel 2019 e nel 2020. Si tratta di un ritmo leggermente al di sotto del trend stimato, cosa che darà ulteriore sollievo alle tensioni sul lato della domanda rispetto ai limiti di capacità e impedirà che l'inflazione aumenti di molto – se non per nulla - nei prossimi anni. Riteniamo che per il momento la recessione verrà evitata, ma anche che i principali rischi, come la politica commerciale, siano al ribasso.

La combinazione di una crescita più lenta e di una attenuata pressione inflazionistica ha portato giustamente le principali banche centrali ad adottare un orientamento accomodante. Le preoccupazioni legate alla crescita dovrebbero pesare sui rendimenti degli asset di rischio, mentre la politica monetaria meno rigida fornirà un certo sostegno, giustificando un posizionamento relativamente prudente dell'asset allocation.