Soltanto un micro ribasso (-0,10%) per il titolo McDonald's non ha permesso all'indice statunitense Dow Jones di fare l'en plein, vedere solo rialzi dà fiducia e mette di buon umore.

Bentornata Wall Street, si poteva anche titolare così, dopo un giorno di “vacanza” per il Memorial Day, la Borsa statunitense torna con un rialzo superiore al punto percentuale ottenuto con una classica seduta ad “U”.

La perfetta parabola, rivolta verso l'alto, disegnata dal grafico giornaliero dell'indice Dow Jones infonde ottimismo, ed ora si torna subito a parlare dell'attacco ai nuovi massimi di periodo posti intorno ad area 12.850 punti.

Non vogliamo assolutamente smorzare gli entusiasmi, ma neppure alimentarli, i dati macro sono lì, sono numeri e non mi hanno assolutamente tranquillizzato, veder crollare così l'indice di fiducia dei consumatori è impressionante, anche l'indice PMI di Chicago che, ricordiamolo, misura lo stato di salute dell'industria manifatturiera nella regione di Chicago, ha subito una drastica ed inaspettata riduzione, ed i prezzi delle case scendono per il quinto mese di fila.

Ma la storia ormai la conosciamo, il dollaro si svaluta e le Borse crescono, trascinate dagli incrementi delle materie prime, del petrolio e dell'oro. Sarò ripetitivo, fino alla noia, ma capirete senz'altro il perchè, la salute del biglietto verde è assolutamente cagionevole, non si tratta di un semplice raffreddore, quindi non basta un'Aspirina.

Andiamo, comunque, giustamente a rimarcare una giornata da festeggiare, il Dow Jones (+1,03%) è stato trascinato dal best performer dell'anno, Pfizer (+2,5%), oltre due punti di rialzo anche per Cisco Systems (+2,1%) ed Alcoa (+2,0%).