Gli spunti rialzisti della vigilia difficilmente dovrebbero trovare un seguito quest’oggi, almeno in avvio, visto che la piazza azionaria amaeircana si candida ad una partenza in ribasso. I futures sugli indici viaggiano tutti al di sotto della parità e in particolare il contratto sull’S&P500 arretra dello 0,37%, lasciando più indietro quello sul Nasdaq100 che flette dello 0,56%.
Il mercato attende di conoscere l’unico dato macro in agenda per oggi, dopo l’apertura di Wall Street, e si tratta della lettura definitiva relativo alla fiducia Michigan che ad aprile è vista a 83 punti rispetto agli 82,6 dell’indicazione preliminare e in rialzo anche in confronto agli 80 punti della versione definitiva di marzo.
Intanto ad impensierire gli investitori è ancora una volta la situazione geopolitica con particolare riferimento alla crisi in Ucraina, dopo che il Segretario di Stato americano ha avvertito la Russia che gli Stati Uniti sono pronti a varare nuove sanzioni per far pagare al Paese un prezzo ancora più alto per la sua condotta contro l’Ucraina.
Sul versante societario intanto quest’oggi si guarderà a Ford Motor che nel primo trimestre di quest’anno ha visto l’utile netto calare del 39% a 989 milioni di dollari, con un risultato per azione di 0,24 dollari. Al netto delle voci straordinarie il dato sale a 0,25 dollari, al di sotto dei 31 cents stimati dagli analisti, mentre i ricavi sono cresciuti del 6% a 35,9 miliardi di dollari, contro i 34 miliardi del consensus. Ford ha confermato di attendere per l’esercizio in corso un utile ante imposte compreso tra 7 e 8 miliardi di dollari.
In linea con le stime la trimestrale di Colgate-Palmolive che ha visto l’utile netto scendere a 388 milioni di dollari nei primi tre mesi dell’anno, c on un risultato per azione pari a 0,68 dollari, in linea con le previsioni. Nessuna sorpresa dal fatturato che è rimasto sostanzialmente stabile a 4,32 miliardi di dollari, centrando le attese del mercato.