Quest’oggi si prevede un avvio cauto per la piazza azionaria americana che, dopo aver tirato il fiato ieri, pare intenzionata a muoversi con circospezione. Questo è quanto viene segnalato dai futures sui principali indici che vedono il contratto sull’S&p500 in calo dello 0,27%, seguito da quello sul Nasdaq100 che limita il ribasso ad un frazionale 0,14%.
Il mercato attende di conoscere due aggiornamenti macro che saranno diffusi prima e dopo l’avvio degli scambi. In agenda l’indice S&P Case Shiller che a febbraio dovrebbero mostrare un rialzo su base annua del 4,7% rispetto al 4,6% di gennaio, mentre l’indice relativo alla fiducia dei consumatori ad aprile è visto in salita da 101,3 a 102,5 punti.
L’attenzione è ancora calamitata dal versante societario visto che prosegue la stagione degli utili aziendali. Ieri dopo la chiusura di Wall Street è stata Apple ad alzare il velo sui conti, segnalando che nel secondo trimestre dell’esercizio in corso ha riportato un utile netto in rialzo del 33% a 13,57 miliardi di dollari, con un risultato per azione di 2,33 dollari, al di sopra dei 2,16 del consensus. I ricavi sono cresciuti del 27% a 58 miliardi, battendo anche in questo caso le stime degli analisti che si aspettavano un fatturato meno corposo a 56,1 miliardi. Per il trimestre in corso Apple prevede di realizzare ricavi tra 46 e 48 miliardi di dollari, contro i 47 miliardi su cui ha scommesso la comunità finanziaria, mentre il margine lordo è atteso tra il 38,5% e il 39,5%, da confrontare con il 39,5% previsto dal mercato. La società ha inoltre annunciato un aumento del dividendo trimestrale dell’11% e un ampliamento del piano di buy-back di 50 miliardi di dollari salendo così a 140 miliardi.