L’ultima seduta della settimana dovrebbe partire iall’insegna degli acquisti per la piazza azionaria americana, stando a quanto evidenziato dai futures sui principali indici che viaggiano tutti in positivo. Il contratto sull’S&p500 sale infatti dello 0,71%, mentre quello sul Nasdaq100 avanza dello 0,77%, continuando ad essere oggetto di una forte volatilità dopo il report sull’occupazione Usa.
Nel mese di gennaio il tasso di disoccupazione è sceso a sorpresa al 6,6% rispetto al 6,7% di dicembre, mentre le attese erano per una conferma della lettura precedente. Il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è stato pari a 113mila unità, in rialzo rispetto alla rilevazione di dicembre che è stata rivista verso l’alto da 74mila a 75mila unità. Il dato ha deluso le aspettative della comunità finanziaria che si era preparata ad un incrementoa 175.000/180.000 mila unità.
C’è da dire che i dati di gennaio sono stati influenzati in maniera rilevante dal maltempo che ha colpito in particolare alcune regioni degli Stati Uniti, motivo per cui non saranno da escludere revisioni in occasione dei prossimi aggiornamenti.
Spostando lo sguardo sul versante societario, da seguire Apple che viaggia in salita nella fase di pre-apertura sulla scia della notizia in base alla quale si è appreso che la società ha riacquistato 14 miliardi di dollari di azioni proprie nelle due settimane successive alla pubblicazione della deludente trimestrale. L’operazione rientra nell’ambito del piano di buy-back da 60 miliardi di dollari da realizzare nell’arco di due anni.
Da segnalare il buon rialzo di Expedia che beneficia della decisione del Credit Suisse di rivedere al rialzo il prezzo obiettivo da 60 a 78 dollari. La stessa banca elvetica ha invece ridotto il target price di LinkedIn da 288 a 274 dollari, sulla scia della trimestrale diffusa dal gruppo ieri dopo la chiusura di Wall Street.