Gli acquirenti non accennano a mollare la presa sulla piazza azionaria americana che dopo il progresso di ieri pare destinata a spingersi ancora in avanti. Il future sull'S&P500 mostra un lieve progresso dello 0,08%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che procede in maniera decisamente più spedita con un vantaggio dello 0,73%.

Sul fronte macro è stato diffuso l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari che ha evidenziato una variazione negativa del 2,8%, mentre le richieste di rifinanziamenti sono scese del 3,8%.
Deludenti le indicazioni arrivate dal mercato del lavoro visto che sulla base dei dati forniti dalla stima ADP si è appreso che nel mese di luglio sono stati creati 178mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in crescita rispetto alla rilevazione precedente fermatasi a 158mila unità. L'indicazione odierna ha deluso le attese degli analisti che si erano preparati ad un dato pari a 185mila unità.

Un'ora dopo l'avvio delle contrattazioni si guarderà ai prezzi del petrolio visto che sarà diffuso il report sulle scorte strategiche Usa.
In calendario un discorso di Loretta Mester, presidente della Fed di Cleveland, ma a prendere la parola sarà anche John Williams, a capo della Fed di San Francisco.

Sul fronte valutario prosegue il rialzo del dollaro nei confronti dello yen con il cambio fotografato a quota 110,87, mentre il biglietto verde perde quota rispetto all'euro che sale a 1,1833.
Poco mosso il petrolio che oscilla sui valori del close di ieri appena sopra i 49 dollari al barile in attesa del report sulle scorte Usa, mentre perde terreno l'oro che scende verso l'area dei 1.265 dollari l'oncia.